I tentativi di hacking contro la rete dei tribunali sono aumentati notevolmente quest’anno. Secondo i dati dell’Ufficio dell’amministrazione giudiziaria (법원행정처), tra gennaio e agosto i tentativi sono stati 239.145, circa 2,4 volte i 101.205 registrati nello stesso periodo dell’anno scorso. A quanto riferito, i dati sono stati trasmessi dall’Ufficio dell’amministrazione giudiziaria a Kim Dong-ha, deputato del Partito Democratico della Corea (더불어민주당).

Contesto

A marzo si è registrato il numero più alto, con 48.263 tentativi, seguito da maggio con 39.915 e da giugno con 34.083. Secondo quanto riportato, il totale dell’intero anno scorso è stato di 141.528. Di conseguenza, il conteggio dei primi otto mesi di quest’anno ha già superato il totale dell’anno scorso, ma occorre tenere presente che i periodi messi a confronto sono diversi.

Secondo i dati, i tentativi di hacking su base annua sono stati 142.514 nel 2021, 126.212 nel 2022, 114.070 nel 2023 e 98.171 nel 2024. Se si accostano il dato totale dell’anno scorso e quello relativo a gennaio-agosto di quest’anno, si vede che il conteggio di quest’anno è elevato anche rispetto ai dati annuali degli ultimi anni. Tuttavia, i dati annuali e quelli relativi a una parte dell’anno non devono essere interpretati come statistiche basate sulle stesse condizioni.

Inoltre, l’espressione «impennata dei tentativi di hacking» usata nel titolo dell’articolo indica un aumento dei tentativi contro la rete, non che gli attacchi siano riusciti. La notizia riporta il numero dei tentativi e le statistiche per periodo, ma non spiega le modalità degli attacchi, chi ne fosse responsabile o se vi siano state intrusioni effettive.

Che cosa significa questa notizia

L’aumento dei tentativi attira l’attenzione perché può accrescere il carico delle attività di sicurezza e le preoccupazioni per la stabilità dei sistemi. Tuttavia, sulla base delle sole notizie pubblicate non vi sono elementi per affermare che l’attività dei tribunali sia stata compromessa o che siano state divulgate informazioni.

Per esempio, se i tentativi di hacking si traducessero in un’effettiva intrusione nella rete o in un disservizio, potrebbero esserne interessate le persone e le organizzazioni che utilizzano la rete dei tribunali. Si tratta però di una possibile conseguenza ipotetica: la notizia non riferisce che in questo caso si siano verificate intrusioni o interruzioni del servizio.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • Tra gennaio e agosto di quest’anno sono stati conteggiati 239.145 tentativi di hacking contro la rete dei tribunali.
  • Nello stesso periodo dell’anno scorso erano stati registrati 101.205 tentativi; secondo quanto riportato, il dato di quest’anno è circa 2,4 volte superiore.
  • A marzo si è registrato il numero mensile più alto, con 48.263 tentativi.
  • A quanto riferito, i dati sono stati trasmessi dall’Ufficio dell’amministrazione giudiziaria al deputato Kim Dong-ha.

Aspetti ancora da chiarire

  • La notizia non indica chi fosse responsabile dei tentativi di hacking né quali modalità siano state utilizzate.
  • Non è stato accertato se vi siano state intrusioni effettive, fughe di informazioni o disservizi.
  • Sulla base della sola notizia non è possibile sapere secondo quali criteri siano stati classificati i «tentativi di hacking» nel conteggio.

Che cosa dovrebbero verificare i lettori

  • Nei prossimi aggiornamenti o articoli sarà opportuno distinguere se i tentativi di hacking abbiano portato a intrusioni effettive e se siano state accertate fughe di informazioni o interruzioni del servizio.
  • Se verranno pubblicati ulteriori dati, per capire con precisione l’entità dell’aumento sarà necessario confrontare statistiche relative a periodi e criteri di conteggio uguali.
  • Sarà utile verificare anche se verranno fornite informazioni sulle modalità degli attacchi o sulle misure di sicurezza adottate: ciò aiuterà a valutare più concretamente il livello di rischio associato all’aumento dei tentativi.

Riferimenti