È emersa la preoccupazione del settore che un sistema di autorizzazione delle stablecoin basate sul won incentrato sulle banche possa limitare l’innovazione. I dirigenti internazionali del settore intervenuti mercoledì a una tavola rotonda a Seul hanno affermato che gli istituti dotati di reti di pagamento già esistenti potrebbero avere pochi incentivi a impegnarsi nello sviluppo di alternative.

Contesto e quadro generale

In Corea del Sud è stata proposta l’introduzione di un modello a guida bancaria per le stablecoin basate sul won. Il termine stablecoin indica un asset digitale progettato per mantenere il proprio valore ancorato a un determinato asset o a una valuta.

Anthony Ku, responsabile dei pagamenti presso un emittente di stablecoin con sede a Singapore, ha affermato che le autorità di regolamentazione tendono a concedere le autorizzazioni alle banche di primo livello. Ha spiegato che, se l’autorizzazione viene concessa alle banche, queste potrebbero avere meno incentivi rispetto alle società fintech a costruire infrastrutture e a spingersi oltre i limiti esistenti.

Che cosa significa questa notizia

La questione non riguarda soltanto il fatto di concedere o meno le autorizzazioni alle banche, ma anche quali tipi di istituti possano partecipare e come progettare il sistema in modo da incentivare la creazione di infrastrutture diverse dalle reti di pagamento esistenti. La preoccupazione dei dirigenti del settore solleva la possibilità che un modello a guida bancaria indebolisca la concorrenza e l’innovazione; non è stato accertato che ciò sia effettivamente accaduto.

Per esempio, se a ottenere l’autorizzazione fosse una banca dotata di una rete di pagamento già esistente, secondo la spiegazione di Ku potrebbe avere meno incentivi rispetto a una società fintech a sviluppare nuove infrastrutture o a superare i limiti del sistema attuale. Si tratta di un’ipotesi che esplicita le preoccupazioni sollevate dal settore, non di un riferimento ai piani effettivi di una banca o di una società fintech specifica.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • In Corea del Sud è stata proposta l’applicazione di un modello a guida bancaria alle stablecoin basate sul won.
  • Mercoledì, durante una tavola rotonda a Seul, dirigenti internazionali del settore hanno menzionato il rischio che un modello a guida bancaria limiti l’innovazione.
  • Hanno affermato che gli istituti dotati di reti di pagamento già esistenti potrebbero avere meno incentivi a sviluppare alternative.
  • Anthony Ku è stato presentato come responsabile dei pagamenti presso un emittente di stablecoin con sede a Singapore.

Aspetti ancora da chiarire

  • Quali sono i dettagli del modello di autorizzazione delle stablecoin in won?
  • Le autorità hanno approvato definitivamente un sistema di autorizzazione incentrato sulle banche?
  • Qual è il nome dell’emittente di stablecoin per cui lavora Anthony Ku?

Che cosa dovrebbe verificare il lettore

  • Occorre verificare se il modello di autorizzazione in questione sia ancora una proposta o sia già stato adottato in via definitiva.
  • È necessario esaminare nel dettaglio i requisiti per capire se le autorizzazioni saranno riservate alle banche o se potranno riguardare anche altri tipi di istituti.
  • Se il sistema sarà approvato, sarà inoltre utile verificare quali opportunità di partecipazione e quali incentivi saranno previsti per gli istituti che intendono creare infrastrutture diverse dalle reti di pagamento esistenti.