Le parti sociali del settore finanziario hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla modifica degli orari di apertura delle filiali bancarie. Secondo l’articolo, l’orario di chiusura resterà fissato alle 16:00, mentre l’apertura sarà posticipata di 30 minuti, dalle 9:00 alle 9:30; si sta valutando l’applicazione della misura a partire da aprile dell’anno prossimo. La modifica punta a correggere la consuetudine per cui i dipendenti delle filiali devono arrivare al lavoro entro le 8:30 per preparare l’apertura, senza che quel tempo venga riconosciuto come orario di lavoro. L’articolo non chiarisce, tuttavia, se l’accordo provvisorio sia stato ratificato né se la data effettiva di attuazione sia stata definita.

Contesto e quadro generale

Finora le filiali bancarie sono rimaste aperte nei giorni feriali dalle 9:00 alle 16:00. Questi orari sono stati introdotti nell’aprile 2009. L’obiettivo era ridurre i frequenti straordinari dei dipendenti bancari e permettere loro di uscire prima, anticipando di 30 minuti sia l’apertura sia la chiusura degli sportelli rispetto a prima.

Dopo la modifica degli orari, però, sono emerse anche lamentele secondo cui, dando priorità alla comodità dei lavoratori, si è finito per trascurare quella dei consumatori di servizi finanziari. Tre anni dopo la modifica, la Federazione sindacale del settore finanziario (금융노조) contestò il fatto che le banche chiudessero prima, ma che l’orario di uscita dei dipendenti restasse invariato e quello di ingresso fosse anticipato di 30 minuti. Si aprì un dibattito sull’opportunità di posticipare nuovamente di 30 minuti l’orario di apertura al pubblico, ma Kim Seok-dong, allora presidente della Commissione per i servizi finanziari (금융위원회), si oppose pubblicamente, affermando che ciò avrebbe ignorato le esigenze dei clienti; gli orari rimasero quindi invariati.

Il cambiamento attuale va nella direzione opposta rispetto a quello di allora. Invece di posticipare ulteriormente la chiusura, si ritarda l’apertura, mettendo in discussione il modo in cui viene considerato il tempo che i dipendenti dedicano alla preparazione prima dell’apertura al pubblico. La consuetudine di arrivare alle 8:30 menzionata nell’articolo indica che a innescare la revisione sono state condizioni di lavoro che non emergono dal solo orario di apertura al pubblico. D’altra parte, gli orari delle filiali sono rimasti invariati per 17 anni, perciò modificare l’apertura incide anche sugli orari in cui i clienti sono abituati ad accedere agli sportelli.

Che cosa significa questa notizia

Per i dipendenti, la misura potrebbe contribuire a modificare la consuetudine di arrivare presto per preparare l’apertura. Ma, dato che l’orario di apertura al pubblico si riduce di 30 minuti, i clienti che devono recarsi di persona allo sportello potrebbero avere meno tempo a disposizione per farlo. Tra coloro che, secondo l’articolo, potrebbero subire maggiori disagi figurano gli anziani che hanno difficoltà a usare l’internet banking, i lavoratori dipendenti che prendono un giorno di ferie per andare in banca e i lavoratori autonomi.

La questione merita attenzione perché non si può considerare il miglioramento delle consuetudini lavorative dei dipendenti e l’accessibilità dei servizi finanziari per i consumatori soltanto come opzioni contrapposte. Anche quando si interviene sulle condizioni di lavoro, occorre valutare in quali fasce orarie i clienti che hanno bisogno degli sportelli potranno effettivamente ricevere assistenza. L’articolo non riferisce che siano state predisposte misure compensative per ridurre i disagi dei consumatori di servizi finanziari. È quindi necessario verificare separatamente sia la modifica degli orari sia le misure previste per i clienti.

Per esempio, se un cliente che ha difficoltà a usare l’internet banking è solito recarsi allo sportello poco dopo le 9:00, con l’apertura posticipata potrebbe dover cambiare programma o cercare un altro modo per usufruire del servizio. Si tratta di uno scenario ipotetico che illustra una possibile situazione, non significa che il disagio si verificherà allo stesso modo in tutte le banche. Per valutarne l’impatto concreto, è necessario verificare gli orari della filiale presso cui si intende effettuare un’operazione, i servizi disponibili allo sportello e l’eventuale esistenza di modalità alternative.

Informazioni su norme e misure pertinenti

L’articolo tratta del tempo dedicato dai dipendenti bancari alla preparazione dell’apertura e delle consuetudini lavorative, ma non consente di capire come tale tempo sia trattato sul piano legale né come vengano registrate le ore di lavoro nelle singole banche. Le linee guida interne sull’orario di lavoro spiegano che occorre distinguere il tempo effettivamente lavorato dalle pause e verificare i registri di entrata e uscita, nonché il tempo durante il quale è stato possibile riposare effettivamente. Non significa che siano state accertate le condizioni di lavoro specifiche dei dipendenti bancari: si tratta di un riferimento generale sui documenti da esaminare quando si verifica l’orario di lavoro.

Lo stesso materiale indica che la retribuzione per gli straordinari oltre le 40 ore settimanali può essere riconosciuta in aggiunta nelle imprese con almeno cinque dipendenti. Secondo le linee guida, anche per la retribuzione delle ore oltre l’orario di lavoro previsto bisogna considerare il requisito delle imprese con almeno cinque dipendenti. Pertanto, la sola consuetudine di arrivare presto al lavoro descritta nell’articolo non basta per stabilire se la retribuzione sia stata corrisposta o se vi sia stata una violazione della legge. Occorre verificare anche l’orario di lavoro effettivo, le pause, le dimensioni dell’impresa e le condizioni di applicabilità.

Anche il fatto che la Federazione sindacale del settore finanziario abbia introdotto integralmente nel 2002, in seguito a un accordo tra le parti sociali, la settimana lavorativa di cinque giorni (주 5일 근무제), prima volta nel settore industriale sudcoreano, e che ciò abbia favorito la diffusione sociale della settimana di cinque giorni e la sua introduzione per legge nel 2004, rientra nel contesto del dibattito attuale. È per questo che l’articolo collega la modifica di questi orari alla motivazione di ridurre l’orario di lavoro. Tuttavia, il fatto che una modifica normativa del passato si sia diffusa nella società non consente di concludere che quella attuale produrrà lo stesso risultato. Occorre discutere anche di come ridurre i disagi per i clienti.

Fatti confermati e aspetti ancora da chiarire

Fatti confermati

  • L’attuale orario delle filiali bancarie nei giorni feriali va dalle 9:00 alle 16:00 ed è stato introdotto nell’aprile 2009.
  • Le parti sociali del settore finanziario hanno raggiunto un accordo provvisorio per posticipare l’apertura alle 9:30 e mantenere la chiusura alle 16:00.
  • La modifica punta a correggere la consuetudine per cui i dipendenti arrivano al lavoro entro le 8:30 per preparare l’apertura, senza che quel tempo venga riconosciuto come orario di lavoro.
  • L’articolo segnala che potrebbero aumentare i disagi per gli anziani, i lavoratori dipendenti che prendono un giorno di ferie per andare in banca e i lavoratori autonomi.

Aspetti ancora da chiarire

  • Non è stato accertato se l’accordo provvisorio tra le parti sociali sia stato ratificato né se la data effettiva di attuazione sia stata definita.
  • Non è stato accertato se siano state predisposte misure compensative per ridurre i disagi previsti per i consumatori a causa della riduzione degli orari di apertura al pubblico.
  • L’articolo non specifica come cambieranno l’attività delle singole filiali né i servizi alternativi disponibili per i clienti.
  • Non è stato accertato come venga registrato e trattato il tempo effettivamente dedicato dai dipendenti alla preparazione dell’apertura.

Che cosa verificare

  • Una volta confermati l’attuazione e il momento in cui entrerà in vigore la modifica, verificate gli effettivi orari di apertura e chiusura della filiale che frequentate. La notizia riferisce per ora di un accordo provvisorio, che va quindi distinto da un calendario definitivo.
  • Se dovete svolgere un’operazione allo sportello, prima di recarvi in filiale verificate con quella sede gli orari e le modalità disponibili. L’articolo non consente di concludere che siano stati predisposti servizi alternativi o misure compensative.
  • Per valutare la questione dell’orario di lavoro dei dipendenti bancari, occorre verificare separatamente i registri di entrata e uscita, il tempo effettivamente dedicato al lavoro e le pause. Per stabilire se spetti una retribuzione per gli straordinari, bisogna considerare anche le condizioni applicabili, come le dimensioni dell’impresa e le modalità di lavoro specifiche.

Riferimenti