Il gadget del biglietto originale del film “Gli assassini” (암살자(들)) è stato criticato perché ricorderebbe la scena in cui la signora Yuk Young-soo fu colpita. Secondo le notizie, il biglietto prodotto e distribuito da Megabox mostra, sovrapponendo le lastre trasparenti, fori di proiettile sulla bandiera sudcoreana, sul podio e su una figura che sembra essere la signora Yuk Young-soo. Mentre il film è al centro di polemiche per una presunta distorsione storica, anche il design del gadget è diventato oggetto di controversia e dalla politica sono arrivate richieste di distruzione e di scuse ufficiali.

Contesto e quadro generale

Secondo le notizie, il design del biglietto richiama l’episodio del 15 agosto 1974, quando la signora Yuk Young-soo morì colpita da un proiettile. In quell’occasione, il coreano residente in Giappone Moon Se-gwang sparò all’ex presidente Park Chung-hee e la signora Yuk rimase uccisa da un proiettile. Il punto centrale delle critiche è che una scena che rievoca questo evento storico sia stata riprodotta come effetto visivo di un oggetto da collezione.

Il 2 ottobre Lee Ki-in, presidente ad interim del comitato di emergenza del Partito della Nuova Riforma (개혁신당), ha mostrato il biglietto e ha criticato il design, affermando che sembrava far completare al pubblico la scena dell’attentato con le proprie mani. Il 4 ottobre, su Facebook, il sindaco di Seul Oh Se-hoon ha definito eccessivo il comportamento commerciale legato al biglietto con i fori di proiettile e ha chiesto se fosse necessario trasformare in un gadget persino il momento in cui la signora perse la vita durante la cerimonia per il Giorno della Liberazione.

Il giorno prima, su Facebook, il deputato Joo Jin-woo del Partito del Potere Popolare (국민의힘) aveva chiesto a Megabox di distruggere tutti i gadget e di presentare scuse ufficiali. Queste dichiarazioni mostrano la reazione di esponenti politici al design, ma occorre distinguere il fatto che siano state sollevate critiche dall’eventuale effettiva decisione di Megabox di distruggere i prodotti o scusarsi.

Che cosa significa questa notizia

La controversia è degna di attenzione perché il dibattito sull’interpretazione storica del film si è esteso al design dei gadget e alla risposta dell’azienda. Per il pubblico, un biglietto può essere un ricordo da conservare, ma in questo caso è stato criticato il fatto che il gesto stesso di sovrapporre le lastre crei un’esperienza che sembra riprodurre il momento in cui una persona reale viene colpita. La questione, quindi, può andare oltre la semplice possibilità di realizzare un prodotto e ampliarsi fino a comprendere il modo in cui una morte storica è stata trasformata in un prodotto commerciale.

Al contrario, per il pubblico che trova sgradevole questo design o per chi ricorda l’episodio, lo stesso gadget potrebbe essere percepito come un oggetto che riapre una ferita. Questa è una possibile interpretazione: le notizie disponibili non confermano le reazioni effettive del pubblico o dei familiari della vittima.

Anche la risposta dell’azienda potrebbe diventare la fase successiva della controversia. La richiesta di distruggere i gadget e di presentare scuse è stata avanzata pubblicamente, ma le notizie confermano soltanto che la richiesta è stata formulata. Occorre verificare separatamente quale posizione abbia espresso Megabox e se i biglietti continuino a essere distribuiti.

Fatti confermati e aspetti ancora da chiarire

Fatti confermati

  • È stato riportato che Megabox ha prodotto e distribuito il gadget del biglietto originale del film “Gli assassini”.
  • Il gadget è stato descritto come un biglietto che, sovrapponendo le lastre trasparenti, mostra fori di proiettile sulla bandiera sudcoreana, sul podio e su una figura che sembra essere la signora Yuk Young-soo.
  • Il 2 ottobre il presidente ad interim del comitato di emergenza Lee Ki-in ha mostrato il biglietto e ne ha criticato il design.
  • Il sindaco di Seul Oh Se-hoon lo ha criticato il 4 ottobre, mentre il deputato Joo Jin-woo ha chiesto la distruzione di tutti i gadget e scuse ufficiali.

Aspetti ancora da chiarire

  • Quale posizione ha espresso Megabox in merito alle critiche sulla produzione e distribuzione?
  • Quanti biglietti sono stati prodotti e distribuiti? Sono ancora in distribuzione?
  • Megabox ha distrutto i gadget o presentato scuse ufficiali?

Che cosa dovrebbe verificare il lettore

  • È opportuno verificare se Megabox abbia pubblicato una dichiarazione o un aggiornamento successivo.
  • Non si dovrebbe dedurre che i biglietti siano ancora distribuiti, o che siano stati distrutti o ritirati, basandosi soltanto sulle critiche o sulle richieste: occorre controllare se esistano comunicazioni verificate.
  • Il dibattito sulla rappresentazione storica nel film e le critiche al design del gadget sono collegati, ma è opportuno distinguere i fatti e le affermazioni su cui si fonda ciascuno.