Dalla seconda metà del 2025 lo yuan ha recuperato visibilmente terreno rispetto al dollaro. C’è chi collega questo movimento all’aumento della produttività manifatturiera cinese, ma Mia Yanliang osserva che l’intelligenza artificiale generativa (IA) potrebbe esercitare pressioni nella direzione opposta sullo yuan se a guadagnare produttività fossero i servizi, anziché il manifatturiero. La questione è se l’IA si limiterà a ridurre i prezzi o se riuscirà anche a sostenere consumi, occupazione e redditi in un contesto di bassa inflazione e debole domanda interna.
Contesto e quadro generale
Come spiegazione del legame tra apprezzamento dello yuan e produttività manifatturiera, l’articolo presenta l’effetto Balassa-Samuelson. Secondo questa teoria, se aumenta la produttività nei settori dei beni commerciabili (beni che si possono scambiare facilmente oltre confine) e, di conseguenza, salgono i salari, possono crescere anche i salari e i prezzi dei servizi non commerciabili, cioè quelli consumati prevalentemente a livello locale, perché i lavoratori si spostano tra i due settori. Se la produttività dei servizi non aumenta nella stessa misura, questi diventano relativamente più costosi, con un possibile apprezzamento del tasso di cambio reale.
L’articolo cita l’industria cinese dei veicoli elettrici, delle attrezzature per le energie rinnovabili e della cantieristica navale come esempi di settori dei beni commerciabili in cui si discute di guadagni di produttività. Secondo l’articolo, tra il 2005 e il 2013 lo yuan si è apprezzato di circa il 35% rispetto al dollaro. Questo precedente avvalora la spiegazione secondo cui gli aumenti della produttività manifatturiera possono essere collegati alle variazioni dei tassi di cambio, ma non dimostra che la stessa dinamica si ripeterà nell’era dell’IA.
La tesi di Yanliang è che l’IA potrebbe modificare le premesse dell’effetto Balassa-Samuelson. Secondo la ricostruzione dell’articolo, i cambiamenti tecnologici del passato hanno trasformato soprattutto attività suscettibili di meccanizzazione, standardizzazione e crescita di scala; la rivoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), invece, ha reso più commerciabili servizi come quelli finanziari, le telecomunicazioni e il commercio elettronico. I servizi radicati a livello locale, come la sanità e l’istruzione, sono invece rimasti fortemente dipendenti dal tempo e dal giudizio delle persone.
L’articolo riferisce che negli ospedali pubblici cinesi il numero medio di visite al giorno per medico è sceso da 7,5 nel 2014 a 7,2 nel 2024. Yanliang ritiene che l’IA generativa possa aumentare la produttività di servizi locali come la sanità e l’istruzione, aiutando professionisti quali medici e insegnanti a elaborare informazioni e analizzare dati. Una maggiore produttività può ridurre il costo unitario dei servizi, rendendo possibile una dinamica opposta al percorso tradizionale «aumento della produttività manifatturiera → aumento dei prezzi dei servizi».
Che cosa significa questa notizia
L’impatto che l’aumento della produttività dei servizi può avere sul tasso di cambio è diverso da quello del manifatturiero. Una fabbrica di automobili può aumentare la produttività e incrementare le vendite all’estero, ma un ospedale, anche se migliora la propria efficienza nell’erogazione delle cure, non può esportare servizi sanitari all’estero nello stesso modo. L’articolo spiega che i guadagni di produttività dei servizi locali potrebbero rimanere all’interno del paese e manifestarsi, di conseguenza, sotto forma di prezzi più bassi. A titolo di esempio, osserva che una gestione più efficiente degli ordini per le consegne non fa sì che la rete di distribuzione di Pechino porti la cena a New York.
Se l’aumento della produttività dei servizi non commerciabili riduce i prezzi relativi, può generare pressioni verso il deprezzamento reale oppure compensare in parte le pressioni verso l’apprezzamento reale dovute alla produttività manifatturiera. L’articolo descrive questa dinamica come «effetto Balassa-Samuelson inverso». Si tratta, tuttavia, di un’analisi di un possibile meccanismo, non di una previsione quantitativa su quanto l’IA possa effettivamente influire sullo yuan.
Tra i settori cinesi che potrebbero essere fortemente esposti all’IA vengono indicati l’istruzione, la sanità, i servizi ricettivi e di ristorazione e il commercio al dettaglio. L’articolo spiega che i servizi informativi, finanziari e professionali citati negli esempi statunitensi sono strutturalmente diversi dai servizi locali cinesi, perché sono diventati più commerciabili durante la rivoluzione delle TIC. Secondo la prospettiva dell’articolo, quindi, non è detto che gli stessi progressi dell’IA abbiano effetti identici sui prezzi dei servizi e sui tassi di cambio dei due paesi.
La riduzione dei prezzi non comporta necessariamente che tutti i benefici vadano ai consumatori. Secondo l’articolo, i prezzi della sanità e dell’istruzione sono soggetti a una significativa regolamentazione, mentre la concorrenza è intensa nella ristorazione, nel commercio al dettaglio e nelle consegne. In mercati strutturati in questo modo, i guadagni di produttività potrebbero tradursi più facilmente in prezzi più bassi che in maggiori profitti. I consumatori possono beneficiare di prezzi inferiori, ma se la domanda non cresce abbastanza in un contesto di debole domanda interna, il calo dei prezzi potrebbe anche indebolire i redditi nominali e alimentare la disinflazione (un rallentamento dell’inflazione o pressioni al ribasso sui prezzi).
Si supponga, per esempio, che l’assistenza dell’IA renda più efficiente l’erogazione dei servizi sanitari e ne riduca i prezzi. Se le famiglie ne usufruissero di più, i guadagni di produttività potrebbero far crescere sia la quantità di servizi utilizzati sia i redditi; ma se la domanda non reagisse molto al calo dei prezzi, questi ultimi potrebbero diminuire più rapidamente e indebolire i redditi nominali. Sulla base del solo articolo non è possibile stabilire quale dei due scenari si verificherà.
Fatti accertati e aspetti ancora incerti
Fatti accertati
- L’articolo riferisce che dalla seconda metà del 2025 lo yuan ha recuperato visibilmente terreno rispetto al dollaro.
- L’articolo afferma che tra il 2005 e il 2013 lo yuan si è apprezzato di circa il 35% rispetto al dollaro e che il numero di visite al giorno per medico negli ospedali pubblici è sceso da 7,5 nel 2014 a 7,2 nel 2024.
- Yanliang sostiene che l’IA può aiutare i professionisti a elaborare informazioni e analizzare dati, aumentando la produttività dei servizi locali.
- L’articolo spiega che la Cina si trova ad affrontare una bassa inflazione e una debole domanda interna e ritiene che il modo in cui l’aumento della produttività dei servizi incide su prezzi, domanda e redditi nominali possa variare a seconda delle condizioni.
Aspetti ancora incerti
- Non vengono presentati dati che stimino quantitativamente l’entità dell’impatto dell’aumento della produttività dovuto all’IA sul tasso di cambio dello yuan.
- Dal solo articolo non è possibile sapere come cambieranno effettivamente i prezzi dei servizi e i redditi nominali delle famiglie cinesi in seguito all’introduzione dell’IA.
- Non è stabilito se la riduzione dei prezzi dei servizi porterà a un aumento della domanda, dell’occupazione e dei redditi oppure accentuerà le pressioni al ribasso sui prezzi e la debolezza della domanda interna.
Che cosa dovrebbe tenere d’occhio il lettore
- Nel seguire il dibattito sull’introduzione dell’IA in Cina, è opportuno osservare non solo gli aumenti di produttività in sé, ma anche l’andamento congiunto dei prezzi dei servizi e dei redditi nominali delle famiglie.
- Distinguere tra settori con prezzi regolamentati, come la sanità e l’istruzione, e settori caratterizzati da una forte concorrenza, come la ristorazione, il commercio al dettaglio e le consegne, può aiutare a capire più concretamente in che modo i guadagni di produttività potrebbero tradursi in prezzi più bassi.
- Quando si leggono previsioni sui tassi di cambio, vale la pena considerare non solo le pressioni all’apprezzamento dovute alla produttività manifatturiera, ma anche il meccanismo opposto, per cui la produttività dei servizi può ridurre i prezzi relativi. Yanliang propone di utilizzare nel breve termine la flessibilità del tasso di cambio e, nel lungo periodo, di aprire i mercati dei servizi per renderli più commerciabili e distribuire più ampiamente i guadagni di produttività.
Yanliang è stato capo economista dell’Amministrazione statale cinese per la gestione dei cambi (중국 국가외환관리국) ed è attualmente amministratore delegato e capo stratega della Società cinese per la finanza internazionale (중국국제금융공사, CICC). La sua conclusione è che, anche se l’IA dovesse innescare la prossima rivoluzione della produttività, non è necessario che produca gli stessi effetti sui tassi di cambio delle trasformazioni tecnologiche precedenti. Nell’economia cinese, il punto decisivo potrebbe non essere soltanto quanto aumenterà la produttività, ma anche dove si manifesteranno i relativi benefici: nei prezzi, nei redditi o nella domanda.




















