La serie Netflix ‘Scandal’ ha usato l’intelligenza artificiale (IA) per il de-aging, una tecnologia che fa apparire una persona più giovane, e ha rappresentato la giovane Lady Jo, interpretata da Son Ye-jin. Il cortometraggio ‘Il lettore dei contatori’, invece, ha ricreato il volto, la voce e le espressioni di Yeom Hye-ran come se l’attrice vi avesse recitato, senza però ottenere il consenso né dell’interessata né della sua agenzia; in seguito il film è stato rimosso da YouTube. La stessa tecnologia di ricostruzione viene usata sia per ampliare le possibilità espressive della recitazione, sia per creare contenuti senza il consenso delle persone coinvolte.

Contesto

La comparsa di Son Ye-jin in ‘Scandal’ ha suscitato commenti secondo cui sembrava di rivedere l’attrice nel film del 2003 ‘The Classic’. In un’intervista il 29 del mese scorso, Son Ye-jin ha detto che il pubblico può immedesimarsi maggiormente se è lei stessa a interpretare la propria versione adolescente o ventenne, e che i progressi tecnologici sono rivoluzionari e divertenti. Anche nella serie Disney+ del 2023 ‘Casino’ è stata usata l’IA per ricreare il volto di Choi Min-sik quando aveva trent’anni.

La situazione cambia quando l’uso del volto e della voce è separato dal consenso. Il mese scorso online si è diffusa una foto manipolata con l’IA che faceva sembrare Yoona incinta, e la sua agenzia, SM Entertainment, ha annunciato l’intenzione di presentare una denuncia penale. Lo scorso agosto, la conduttrice Lee Ji-hye ha riferito che era circolata una pubblicità falsa che riproduceva il suo volto e la sua voce per vendere prodotti.

Un rappresentante di una società di management ha raccontato che talvolta i volti vengono consumati come un gioco, per esempio creando drammi romantici con gli attori desiderati dai fan. Ha aggiunto che per un’agenzia è difficile individuare uno per uno casi del genere e sanzionarli per vie legali. Questo mostra che le persone coinvolte e le loro agenzie possono incontrare difficoltà nel gestire gli usi non autorizzati non solo quando hanno fini commerciali, ma anche quando vengono trattati come un gioco.

Che cosa significa questa notizia

Per gli attori, la ricostruzione tramite IA può offrire l’opportunità di interpretare direttamente una versione passata di sé, ma comporta anche il rischio che volto, voce ed espressioni siano utilizzati senza tener conto della loro volontà. Il semplice fatto che sia stata usata la tecnologia, quindi, non permette di sapere se l’interessato abbia acconsentito né fino a che punto abbia autorizzato l’uso. Anche per chi guarda è importante ricordare che un’immagine ricostruita non prova che la persona abbia partecipato davvero al contenuto o vi abbia acconsentito.

Per esempio, se si vede una scena in cui l’aspetto passato di un attore è ricreato con l’IA, è difficile stabilire sulla sola base delle informazioni sulla produzione se la scena sia stata realizzata con la partecipazione e il consenso dell’interessato. Al contrario, se ci si imbatte in una pubblicità o una foto manipolata, occorre fare attenzione a non considerarla come un contenuto a cui la persona ha partecipato direttamente o che ha approvato.

La questione del lavoro degli attori è diventata un tema di dibattito più diretto con la comparsa degli attori IA. L’attrice IA Tilly Norwood recita nella commedia ‘Miss Aligned’, in produzione presso Particle6. A Hollywood sono state espresse reazioni secondo cui non può essere riconosciuta come attrice, insieme a critiche secondo cui sottrarrà posti di lavoro all’industria cinematografica. In un’intervista alla CNN il mese scorso, Norwood ha detto di non essere nemica degli esseri umani, ma secondo l’articolo è ancora troppo inesperta per sostituire gli attori umani, per esempio perché non riesce a eseguire correttamente le indicazioni per improvvisare sul momento. Un singolo caso attuale non basta a determinare quanto sarà grande l’impatto degli attori IA sull’occupazione degli interpreti.

Norme e misure di sostegno pertinenti

Il Sindacato coreano degli attori radiotelevisivi (한국방송연기자노동조합) ha firmato il 10 del mese scorso un accordo di cooperazione con il Centro coreano del DNA digitale (한국디지털디엔에이센터, KDDC) per tutelare i diritti digitali e registrare il DNA digitale. L’obiettivo dell’accordo è creare un sistema per registrare e gestire le risorse digitali, basandosi sul consenso preventivo e sulla partecipazione degli attori, e documentando caratteristiche individuali quali volto, corpo, espressioni e movimenti.

Un rappresentante del sindacato ha spiegato che la registrazione non crea automaticamente nuovi diritti legali né comporta il riconoscimento automatico dell’identità della persona in una controversia. Ha invece affermato che, in caso di controversia, è importante disporre di materiali che permettano di verificare chi possiede i dati, quando e in che modo sono stati creati e fino a che punto l’interessato ne abbia autorizzato l’uso. La registrazione può quindi essere intesa non come una garanzia automatica dei diritti, ma come un’iniziativa volta a gestire materiali utili a ricostruire l’uso e le modalità di creazione.

L’annuncio dell’intenzione di presentare una denuncia penale non significa che la denuncia sia stata effettivamente depositata o che siano state avviate indagini o adottati provvedimenti. Le procedure per presentare una denuncia e gli effetti di un suo eventuale ritiro possono variare a seconda della legge applicabile al caso e delle circostanze specifiche.

Un rappresentante del sindacato ha detto che, fatta eccezione per una minoranza, la maggior parte degli attori ha scarsa capacità negoziale nei contratti con le società di produzione o i direttori di casting. Nelle recenti trattative, il sindacato sta discutendo misure di tutela degli attori in relazione all’IA. Non sono però state indicate le misure di tutela specifiche eventualmente concordate, né le modalità concrete con cui i dati del DNA digitale saranno utilizzati nelle controversie.

Fatti accertati e aspetti ancora incerti

Fatti accertati

  • ‘Scandal’ e ‘Casino’ hanno ricreato con il de-aging tramite IA l’aspetto giovanile, rispettivamente, di Son Ye-jin e Choi Min-sik.
  • ‘Il lettore dei contatori’ ha ricreato il volto, la voce e le espressioni di Yeom Hye-ran senza il consenso dell’attrice né della sua agenzia ed è stato poi rimosso da YouTube.
  • Sono stati segnalati il caso della foto manipolata di Yoona e quello della pubblicità falsa di Lee Ji-hye; l’agenzia di Yoona ha annunciato l’intenzione di presentare una denuncia penale.
  • Il Sindacato coreano degli attori radiotelevisivi e il KDDC hanno firmato un accordo di cooperazione per un sistema di registrazione e gestione del DNA digitale degli attori basato sul loro consenso preventivo e sulla loro partecipazione.

Aspetti ancora incerti

  • Quali criteri specifici determinano l’ambito del consenso e della remunerazione quando volto, voce e movimenti vengono usati in contenuti creati con l’IA?
  • In che modo i dati registrati come DNA digitale potranno essere utilizzati nelle controversie concrete?
  • Quale sarà l’impatto dell’uso di attori IA sull’occupazione degli interpreti?

Che cosa può verificare il lettore

  • Se ci si imbatte nell’immagine di un attore ricreata con l’IA, si possono consultare le informazioni sull’opera o sul post per verificare se la partecipazione e il consenso dell’interessato siano stati confermati. È meglio non dare per scontato che una foto o una pubblicità manipolata non verificata siano state approvate dalla persona coinvolta.
  • Per gli attori e i loro rappresentanti, è necessario gestire documenti che consentano di verificare l’ambito dell’autorizzazione all’uso, il titolare dei dati e il momento e le modalità della loro creazione. La registrazione del DNA digitale descritta da un rappresentante del sindacato è un tentativo di creare un sistema per gestire questo tipo di documentazione, ma di per sé non garantisce automaticamente i diritti.
  • Se si sta valutando di presentare una denuncia per un uso non autorizzato, occorre verificare che le modalità di deposito e gli effetti di un eventuale ritiro possano variare da caso a caso. La Guida L1 (L1 가이드) illustra le procedure di presentazione per iscritto o oralmente, ma per un caso concreto è necessario verificare separatamente la normativa in vigore al momento e le circostanze specifiche.

Riferimenti