Dopo che sabato la nazionale sudcoreana di calcio maschile ha battuto il Giappone per 1-0, conquistando il quarto titolo consecutivo ai Giochi asiatici, il capitano Lee Ki-hyuk ha sollevato la medaglia d’oro e ha detto: «Io non farò il servizio militare». Dopo le critiche alla frase, che sembrava vantarsi dei benefici legati alla leva, e a un post online pubblicato da alcuni giocatori, Lee si è scusato domenica. Ha dichiarato che, dopo la partita, aveva detto e fatto cose che non avrebbe dovuto fare, sia da capitano sia da giocatore.
Nel momento in cui si celebrava il risultato, l’attenzione si è spostata sul modo in cui i giocatori avevano parlato dei benefici militari e li avevano rappresentati. L’episodio ha riportato al centro non solo il dibattito sui benefici in sé, ma anche la responsabilità pubblica delle stelle dello sport nei confronti di chi assolve gli obblighi militari e dei tifosi.
Contesto e retroscena
Secondo il testo originale, in Corea del Sud gli uomini in buona salute sono generalmente tenuti a prestare da 18 mesi a due anni di servizio militare prima di compiere 28 anni. Lo stesso testo afferma che le medaglie d’oro ai Giochi asiatici e le medaglie olimpiche danno diritto a un’esenzione dal servizio militare e che chi ne beneficia svolge soltanto alcune settimane di addestramento di base leggero. Spiega inoltre che i benefici legati alla leva sono un tema delicato e che gli atleti in genere evitano di parlarne pubblicamente.
Lee Ki-hyuk è un difensore di 26 anni che gioca nella K League (K리그) nazionale. Secondo i media sudcoreani, subito dopo la finale ha detto «Non farò il servizio militare» tenendo in mano la medaglia d’oro; avrebbe anche commentato che aveva sempre sottolineato come i giocatori potessero essere arruolati a breve se non avessero vinto una medaglia. Anche se la frase intendeva esprimere la gioia per la vittoria, ha suscitato reazioni perché poteva sembrare una banalizzazione degli obblighi militari o una presa in giro di chi presta servizio, soprattutto agli occhi di chi ne avverte il peso.
La polemica non si è limitata alle parole del capitano. Dopo la partita, Park Seung-su ha pubblicato sui social una foto con un berretto da congedato, chiamato «jeonyeokmo», poi l’ha rimossa e si è scusato. Secondo quanto riportato, anche Yang Min-hyuk si è scusato, dicendo che le sue parole erano state fraintese: aveva menzionato i benefici militari come una delle motivazioni per cui la squadra aveva affrontato la competizione.
Che cosa significa questa notizia
La polemica mostra che gli atleti possono essere giudicati dal pubblico non solo per i risultati sul campo, ma anche per il modo in cui li raccontano. In particolare, su temi come i benefici legati alla leva, che intrecciano la gioia personale con la percezione dell’equità sociale e del sacrificio di chi presta servizio, può essere importante il modo in cui parole e comportamenti vengono recepiti, a prescindere dalle intenzioni. Le scuse mostrano che i giocatori hanno riconosciuto come un problema il fatto che le loro dichiarazioni e i post potessero ferire i tifosi e chi assolve gli obblighi militari.
Per esempio, anche se un atleta ottiene un risultato che comporta un beneficio in una grande competizione, se nei festeggiamenti insiste soltanto sul beneficio può dare l’impressione di non rispettare abbastanza chi presta servizio, anziché celebrare il risultato in sé. È un esempio ipotetico e non significa che tutti abbiano interpretato le dichiarazioni nello stesso modo.
Ahn Cheol-soo, deputato del Partito del Potere Popolare (국민의힘), ha criticato le parole e i comportamenti dei giocatori e ha sostenuto che i benefici militari legati ai Giochi asiatici dovrebbero essere riconsiderati. Si tratta della posizione riferita di un singolo politico: non significa che il sistema sia stato modificato o che il governo abbia annunciato un piano di revisione. Il dibattito riportato mostra le reazioni dell’opinione pubblica ai benefici, ma un singolo episodio controverso non basta per concludere che tutta la società la pensi allo stesso modo.
Informazioni sul sistema e sui benefici correlati
Le notizie descrivono in modo discordante le modalità effettive di adempimento previste per i benefici definiti «esenzione dal servizio militare». Un testo originale afferma che le medaglie d’oro ai Giochi asiatici e le medaglie olimpiche danno diritto a un’esenzione e che chi ne beneficia svolge alcune settimane di addestramento di base. I media sudcoreani riferiscono invece che gli atleti che vincono l’oro ai Giochi asiatici vengono assegnati al personale per le arti e lo sport (예술·체육요원), anziché prestare il servizio militare attivo, e devono svolgere 544 ore di servizio pubblico nell’arco di 34 mesi.
Pertanto, non si dovrebbe interpretare l’espressione «non fare il servizio militare» come se tutti gli obblighi militari venissero meno. Sulla base delle sole notizie fornite non è possibile verificare il rapporto tra le due descrizioni del sistema né i dettagli dei requisiti applicabili. Chi ha bisogno di conoscere con precisione la natura dei benefici dovrebbe distinguere la terminologia usata nelle notizie dagli obblighi di servizio effettivi.
Aspetti descritti diversamente dalle varie fonti
I benefici militari sono stati descritti in modo diverso dalle varie fonti. Un testo originale parla di «esenzione» e di alcune settimane di addestramento di base, mentre i media sudcoreani riferiscono che, anziché prestare il servizio attivo, gli atleti svolgono 544 ore di servizio pubblico in 34 mesi come personale per le arti e lo sport. È più corretto non fondere le due descrizioni in un’unica affermazione definitiva e considerare che, sulla base dei materiali forniti, non è possibile stabilire con certezza la portata concreta degli obblighi.
Fatti verificati e aspetti ancora incerti
Fatti verificati
- La Corea del Sud ha battuto il Giappone per 1-0 nella finale di calcio maschile dei Giochi asiatici, conquistando il quarto titolo consecutivo.
- Dopo la partita, Lee Ki-hyuk ha tenuto in mano la medaglia d’oro e ha detto che non avrebbe prestato il servizio militare; in seguito si è scusato.
- Secondo quanto riportato, Park Seung-su ha pubblicato una foto con un berretto da congedato, l’ha rimossa e si è scusato; anche Yang Min-hyuk si è scusato per le dichiarazioni correlate.
- Il deputato Ahn Cheol-soo ha criticato le parole e i comportamenti dei giocatori e ha sostenuto che i benefici militari legati ai Giochi asiatici dovrebbero essere riconsiderati.
Aspetti ancora incerti
- Sulla base dei materiali forniti non è possibile verificare integralmente il contenuto del messaggio di scuse di Lee Ki-hyuk.
- Non è stato accertato se la Federazione calcistica coreana (대한축구협회) o la nazionale abbiano annunciato provvedimenti separati in relazione alle dichiarazioni.
- I requisiti dettagliati e la portata effettiva dei benefici militari, descritti in modo diverso dalle varie fonti, non possono essere stabiliti sulla base di questi soli materiali.
Che cosa dovrebbero verificare i lettori
- Distinguete l’espressione «esenzione dal servizio militare» usata nelle notizie dagli obblighi specifici, come il servizio nel personale per le arti e lo sport.
- Verificate se siano state diffuse ulteriori informazioni sul contenuto delle scuse degli atleti e sulle misure successive della nazionale o della federazione.
- Distinguete una proposta personale di un politico di rivedere il sistema da un annuncio di effettiva modifica.
Riferimenti
- Altri articoli consultati: hani.co.kr
- Altri articoli consultati: chosun.com




















