Dopo aver incontrato alcune figure di spicco del settore dell’intelligenza artificiale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che il governo statunitense userà il termine «superintelligenza» al posto di «intelligenza artificiale». I dirigenti del settore hanno firmato l’«Impegno congiunto per la responsabilità nell’IA di frontiera» (프런티어 책임 공동 약속), ma, secondo quanto riferito, si tratta di un impegno volontario e privo di valore legalmente vincolante. Il presidente Trump lo ha definito «moralmente vincolante».
Nel fine settimana Trump ha inoltre annunciato la creazione di una «nuova task force sulla superintelligenza» (새 초지능군). Le iniziative comprendono quindi non solo un cambiamento terminologico e una dichiarazione del settore, ma anche un progetto di risposta attraverso un organismo governativo. Non è ancora chiaro, tuttavia, quanto queste misure cambieranno concretamente le politiche sulla sicurezza dell’IA e il comportamento delle aziende.
Contesto e retroscena
Anthony Ha ha spiegato che, in base a un ordine esecutivo presidenziale, i rappresentanti ufficiali del governo statunitense dovranno dire «superintelligenza» anziché «intelligenza artificiale». La misura è stata presentata non come una semplice raccomandazione terminologica, ma come un cambiamento ufficiale della terminologia contenuto nell’ordine esecutivo. Cambiare i termini, tuttavia, è una cosa; cambiare le politiche per ridurre i rischi della tecnologia è un’altra.
Durante l’incontro, i dirigenti del settore hanno firmato l’«Impegno congiunto per la responsabilità nell’IA di frontiera». Sean O’Kane ha osservato che l’impegno è volontario e privo di valore legalmente vincolante, e ha riferito che nel documento firmato era anche scritta in modo errato la dicitura «United States». Ha espresso scetticismo sul reale peso dell’impegno, citando questi elementi.
Secondo quanto riferito, la nuova task force sulla superintelligenza annunciata da Trump sarà guidata dal direttore dell’intelligence nazionale Jay Clayton. Secondo un’altra notizia, Clayton ne sarà il presidente e i vicepresidenti saranno Andrew Ferguson, presidente della Federal Trade Commission, Emil Michael, sottosegretario alla ricerca e all’ingegneria del Dipartimento della Guerra, e Scott Cooper, direttore dell’Office of Personnel Management. Secondo le notizie, l’organismo dovrebbe elaborare entro 120 giorni un rapporto sui rischi e le opportunità dell’IA e preparare un piano per affrontare le minacce rese possibili dalla superintelligenza, evitando al contempo che una regolamentazione eccessiva ostacoli l’innovazione e la concorrenza.
Che cosa significa questa notizia
La vicenda è stata interpretata anche come un rebranding, cioè un rinnovamento del nome e dell’immagine. Kirsten Korosec ha detto che il messaggio era: «L’IA fa paura e potrebbe togliere posti di lavoro, la superintelligenza no». Si tratta del messaggio che lei ha colto durante l’incontro, non di una conferma che i rischi o gli effetti sull’occupazione siano davvero cambiati.
Korosec ha spiegato che all’incontro hanno partecipato Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Elon Musk e Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic. Amodei è stato invitato a una cena alle 22 e, qualche giorno dopo, ha preso parte anche a un pranzo a cui erano presenti esponenti del settore. L’incontro mostra che si è creato un punto di contatto tra il governo e Anthropic, ma non basta per concludere che i rapporti si siano distesi.
O’Kane ha detto che il Dipartimento della Guerra continua a guardare con sfavore ad Anthropic e a definirla un rischio per la sicurezza nazionale, e che Emil Michael critica l’azienda su X. Ha ha spiegato che anche alla Casa Bianca ci sono esponenti favorevoli e contrari all’uso della tecnologia di Anthropic, che il segretario al Tesoro ha un atteggiamento favorevole mentre il Dipartimento della Guerra è insoddisfatto. La sola partecipazione all’incontro, dunque, non dimostra che siano stati risolti i dissensi all’interno del governo né che siano state definite le condizioni per l’uso della tecnologia.
L’impegno non ha valore legalmente vincolante e non è stato chiarito se la misura che impone l’uso del termine «superintelligenza» abbia modificato gli standard di sicurezza o gli obblighi delle aziende.
Per esempio, anche se un’azienda ha firmato l’impegno, in assenza di clausole precise e di procedure per verificarne l’attuazione è difficile stabilire, sulla sola base della firma, se siano state adottate misure di sicurezza. Per questo, più che il nuovo termine in sé, i lettori dovrebbero prestare attenzione al contenuto dell’impegno, alla sua attuazione e al rapporto che pubblicherà la task force sulla superintelligenza.
Informazioni su norme e iniziative pertinenti
Le misure presentate sono state descritte non come norme di sicurezza che le aziende sono tenute a rispettare, ma come un impegno congiunto volontario e un progetto governativo di rendicontazione e risposta. È stato spiegato che l’ordine esecutivo presidenziale impone ai rappresentanti ufficiali del governo statunitense di usare il termine «superintelligenza». Le informazioni disponibili non permettono di verificare le clausole precise dell’impegno congiunto né le modalità per controllarne l’attuazione.
Secondo quanto riferito, la nuova task force sulla superintelligenza dovrebbe elaborare entro 120 giorni un rapporto sui rischi e le opportunità dell’IA. Sulla base delle informazioni presentate finora non è possibile sapere quali saranno i poteri e il mandato dell’organismo, né quali provvedimenti potranno seguire alla pubblicazione del rapporto.
Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire
Fatti accertati
- Il presidente Trump ha annunciato un ordine esecutivo che impone al governo di usare il termine «superintelligenza» al posto di «intelligenza artificiale».
- I dirigenti del settore hanno firmato l’«Impegno congiunto per la responsabilità nell’IA di frontiera»; secondo quanto riferito, l’impegno è volontario e privo di valore legalmente vincolante.
- Il presidente Trump lo ha definito «moralmente vincolante».
- Trump ha annunciato una nuova task force sulla superintelligenza e, secondo quanto riferito, l’organismo dovrebbe elaborare entro 120 giorni un rapporto sui rischi e le opportunità dell’IA.
Aspetti ancora da chiarire
- Qual è l’elenco completo delle aziende e dei dirigenti che hanno firmato l’impegno congiunto?
- Quali sono le clausole precise dell’impegno e le modalità per verificarne l’attuazione?
- Quali poteri e quale mandato avrà la task force sulla superintelligenza?
- Il cambiamento terminologico e l’impegno congiunto modificheranno concretamente le politiche di sicurezza dell’IA o il comportamento delle aziende?
Che cosa dovrebbero verificare i lettori
- Sarà utile verificare se verranno pubblicati il testo integrale dell’impegno congiunto e l’elenco dei firmatari e, in caso affermativo, se includeranno obblighi concreti e procedure per controllarne l’attuazione.
- Si potrà verificare se verrà pubblicato il rapporto menzionato, atteso entro 120 giorni, e quali indicazioni conterrà sulla risposta ai rischi e sulla regolamentazione.
- Sarà opportuno seguire l’eventuale precisazione dei poteri e del mandato della task force sulla superintelligenza, in particolare per capire se saranno chiarite le responsabilità relative all’uso della tecnologia e alle misure di sicurezza.
Riferimenti
- Altri articoli consultati: techcrunch.com




















