Nella classifica finale delle medaglie dei Giochi asiatici di Aichi-Nagoya, la Corea del Sud si è piazzata al terzo posto con 39 medaglie d’oro, 43 d’argento e 68 di bronzo, per un totale di 150. La Cina è arrivata prima con 341 medaglie complessive, tra cui 169 d’oro, mentre il Giappone, Paese ospitante, si è classificato secondo con 269 medaglie, tra cui 83 d’oro. La notizia sulla classifica finale è stata diffusa il 4 ottobre da Nagoya, in Giappone.

Contesto

Questa era la 20ª edizione dei Giochi asiatici e la terza organizzata in Giappone. Secondo il resoconto conclusivo dei Giochi, per 16 giorni nel Giappone centrale hanno partecipato circa 10.000 atleti e membri delle delegazioni di 45 Paesi, che si sono contesi 469 medaglie d’oro in 43 discipline e 71 specialità.

I Giochi sono stati anche criticati per la carenza di alloggi per gli atleti e i disagi nei trasporti. È stato riferito che le sedi, concentrate nella prefettura di Aichi e a Nagoya, hanno puntato a contenere i costi utilizzando impianti già esistenti o ristrutturati. Il medagliere è quindi uno strumento per confrontare i risultati sportivi dei singoli Paesi, ma anche un indicatore che riassume i risultati di un’intera manifestazione disputata in diverse aree e impianti.

Che cosa significa questa notizia

Il terzo posto della Corea del Sud indica che, tra i primi 10 Paesi, ha conquistato più medaglie d’oro di tutti tranne la Cina e il Giappone. Tuttavia, considerando il totale delle medaglie, la Corea del Sud ne ha ottenute 119 in meno del Giappone e 191 in meno della Cina. Il risultato dei Giochi può apparire diverso a seconda che si guardi solo alla posizione in classifica oppure si consideri anche il totale delle medaglie d’oro, d’argento e di bronzo.

Ci sono anche casi in cui il totale delle medaglie e la posizione in classifica non coincidono. L’India si è classificata quarta con 85 medaglie complessive, mentre il Kazakistan ne ha ottenute 84, ma si è piazzato all’ottavo posto. La tabella da sola non consente di spiegare tutti i criteri di assegnazione dei piazzamenti, ma conferma almeno che i risultati dei Paesi non vanno confrontati basandosi unicamente sul totale.

Per esempio, chi vuole confrontare i risultati dei Paesi in base al numero complessivo di medaglie può considerare il totale, mentre chi vuole concentrarsi sui successi nelle gare può controllare separatamente il numero di medaglie d’oro. A seconda del criterio scelto, il terzo posto della Corea del Sud e il divario di medaglie con Cina e Giappone assumono significati diversi.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • La Cina è arrivata prima con 169 medaglie d’oro, 89 d’argento e 83 di bronzo, per un totale di 341.
  • Il Giappone si è classificato secondo con 83 medaglie d’oro, 95 d’argento e 91 di bronzo, per un totale di 269.
  • La Corea del Sud si è piazzata terza con 39 medaglie d’oro, 43 d’argento e 68 di bronzo, per un totale di 150.
  • India, Uzbekistan, Iran, Thailandia, Kazakistan, Hong Kong e Bahrein si sono classificati, nell’ordine, dal quarto al decimo posto.

Aspetti ancora da chiarire

  • La classifica riportata non indica i piazzamenti finali né il numero di medaglie dei Paesi che non figurano tra i primi 10.
  • Questo materiale non consente di verificare i risultati dei singoli Paesi suddivisi per disciplina.

Che cosa dovrebbe verificare il lettore

  • Nel confrontare i risultati dei Paesi, distinguete il numero di medaglie d’oro, d’argento e di bronzo dal totale.
  • Per conoscere anche i piazzamenti oltre i primi 10, è necessaria la classifica finale completa delle medaglie, che includa tutti i Paesi.
  • Se volete conoscere i punti di forza o l’andamento dei risultati di un determinato Paese, non traete conclusioni basandovi solo sui totali nazionali: consultate anche i risultati per disciplina.

Riferimenti