È uscito un articolo che racconta come gli 8 autori attivi nel Salotto Giungla (정글살롱), uno spazio di co-creazione nel distretto di Mapo-gu, a Seul, lavorino insieme e incoraggino a vicenda la propria creatività. Aperto nel 2023, lo spazio misura circa 33 metri quadrati e dispone di un ampio tavolo. Gli autori, attivi in ambiti diversi — letteratura per l’infanzia, poesia, narrativa, saggistica e libri divulgativi — lo utilizzano secondo i propri orari e hanno anche pubblicato insieme il libro Lavoro da sola, ma non voglio sentirmi sola (『혼자서 일하지만 외롭긴 싫으니까』).

Contesto e quadro generale

Le origini del Salotto Giungla risalgono a un incontro avvenuto durante la pandemia di Covid-19, in una caffetteria-libreria vicino a casa, tra la scrittrice Jeong Mun-jeong e le scrittrici Cheon Ji-hye e Go Su-ri. Le tre lavoravano ciascuna per conto proprio e, scambiando di tanto in tanto qualche parola, si davano a vicenda una spinta nella vita quotidiana. Quando seppe che la caffetteria-libreria si sarebbe trasferita a Gangnam, la scrittrice Jeong Mun-jeong decise di creare uno studio e lo propose alle altre due.

Gli autori pubblicarono sui social media un annuncio per cercare colleghi con cui condividere lo spazio; si unirono Hwang Yu-jin, Kim Se-hee, Shin Hyo-won e Kim Ji-yeon. Si aggiunse anche la scrittrice Lee Hyeon-a, insegnante di scuola primaria, che aveva pensato di usare lo spazio solo per un periodo durante le vacanze scolastiche. Il gruppo arrivò così a comprendere Cheon Ji-hye, Kim Ji-yeon, Shin Hyo-won, Lee Hyeon-a, Kim Se-hee, Jeong Mun-jeong, Go Su-ri e Hwang Yu-jin. Secondo l’articolo, sono tutte madri e desideravano un luogo in cui concentrarsi sul lavoro e poter comunicare da adulte.

Questa comunità è diversa da un’organizzazione in cui ci si ritrova ogni giorno alla stessa ora e si lavora tutti nello stesso modo. Alcune autrici vengono ogni giorno, altre passano tre o quattro volte al mese. I costi di gestione vengono divisi in parti uguali ogni mese, a prescindere dalla frequenza di utilizzo. Invece di calcolare il costo in base al tempo trascorso nello spazio, si condividono le spese di gestione di una comunità in cui ci si sostiene a vicenda mentre si lavora.

Anche il gruppo di lettura mensile testimonia il legame che unisce il Salotto Giungla. Non si sceglie un unico libro che tutti devono leggere: ciascuno presenta un libro letto nel mese precedente che vorrebbe condividere con gli altri. Gli autori raccontano che, condividendo interessi e gusti diversi, scoprono libri che da soli avrebbero potuto trascurare e trovano spunti utili per il proprio lavoro.

Che cosa significa questa notizia

Nel caso del Salotto Giungla colpisce il fatto che si lavori insieme senza cercare di uniformarsi, né per ambito né per ritmo di vita. Gli autori hanno metodi e ritmi di creazione diversi, ma la presenza di colleghi che lavorano al proprio fianco può attenuare il senso di isolamento e incoraggiare a prendere in considerazione nuove iniziative. La scrittrice Hwang Yu-jin ha raccontato che, vedendo i colleghi cimentarsi ciascuno in nuove sfide, ha pensato di poterci riuscire anche lei e che ultimamente sta scrivendo poesie per bambini.

Lo spazio non serve soltanto come postazione di lavoro. Nei giorni feriali è usato dagli autori come studio; nel fine settimana è a disposizione di chi lo affitta per incontri di lettura e altre attività. Il Salotto Giungla è quindi un luogo di lavoro per gli autori e uno spazio in cui altri utenti possono organizzare incontri. L’articolo, tuttavia, non specifica le condizioni o i costi per l’affitto a esterni.

Per esempio, chi lavora da solo ma desidera avere sia uno spazio di lavoro sia la presenza di colleghi potrebbe prendere spunto da una formula come quella del Salotto Giungla, in cui ciascuno decide quanto spesso utilizzare lo spazio e condivide costi e relazioni con gli altri. Si tratta, però, soltanto di un possibile modello organizzativo: non significa che sia adatto a tutti o che garantisca risultati creativi. La scrittrice Jeong Mun-jeong ha spiegato che, poiché i generi e i punti di partenza sono diversi, è difficile confrontare direttamente i prodotti o i risultati del lavoro.

Fatti verificati e aspetti ancora da chiarire

Fatti verificati

  • Il Salotto Giungla è uno spazio di co-creazione nel distretto di Mapo-gu, a Seul, aperto nel 2023.
  • Gli autori che vi lavorano sono Cheon Ji-hye, Kim Ji-yeon, Shin Hyo-won, Lee Hyeon-a, Kim Se-hee, Jeong Mun-jeong, Go Su-ri e Hwang Yu-jin.
  • Gli autori utilizzano lo spazio secondo i propri orari e dividono ogni mese i costi di gestione in parti uguali, a prescindere dal numero di visite.
  • Una volta al mese si tiene un gruppo di lettura e gli 8 autori hanno pubblicato insieme Lavoro da sola, ma non voglio sentirmi sola (『혼자서 일하지만 외롭긴 싫으니까』).
  • Nei giorni feriali lo spazio è usato come studio dagli autori; nel fine settimana è affittato per gruppi di lettura e altre attività.

Aspetti ancora da chiarire

  • A quanto ammontano i costi mensili di gestione e l’affitto del Salotto Giungla?
  • Quando è stato pubblicato il libro scritto a più mani e quante copie ne sono state vendute?
  • Quali condizioni e costi occorre verificare per utilizzare lo spazio nel fine settimana?

Che cosa dovrebbero verificare i lettori

  • Chi sta cercando uno spazio di lavoro condiviso simile dovrebbe verificare innanzitutto se la quota mensile o i costi di gestione variano in base al numero di visite e come vengono ripartite le spese.
  • Se si condivide uno spazio, è consigliabile chiarire in anticipo non solo gli orari e la frequenza di utilizzo, ma anche le spese di gestione comuni e le regole per l’uso dei locali.
  • Chi intende affittare uno spazio per organizzare incontri dovrebbe verificare separatamente le date disponibili e le condizioni d’uso. L’articolo non indica la procedura di affitto né i costi specifici del Salotto Giungla.