Il presidente della Corte Suprema Cho Hee-dae ha dichiarato che il 6 ottobre non comparirà come testimone ordinario all’audizione parlamentare della Commissione per la legislazione e la giustizia sull’attività della Corte Suprema. Il Partito Democratico della Corea ha comunicato che Cho ha presentato il 4 ottobre una memoria per giustificare la propria assenza. Cho ha motivato la decisione affermando che testimoniare sull’esercizio del potere di proporre i candidati alla carica di giudice della Corte Suprema sarebbe contrario alla separazione dei poteri e all’indipendenza del potere giudiziario, e che sarebbe difficile rendere pubbliche questioni sensibili, come i dati personali dei candidati e i contenuti delle consultazioni con il presidente.
La questione centrale è dove si collochi il confine tra la richiesta del Parlamento di comparire come testimone e l’indipendenza della magistratura invocata dal presidente della Corte Suprema. Gli articoli, tuttavia, non riferiscono quali misure la Commissione intenda adottare in risposta alla mancata comparizione.
Contesto e retroscena
La convocazione dei testimoni è collegata alla questione della nuova proposta dei candidati alla carica di giudice della Corte Suprema. Secondo quanto riportato, il Partito Democratico intende chiedere, durante l’audizione, per quali ragioni Cho abbia respinto la richiesta della Casa Blu (청와대) di presentare nuovamente i candidati. Nella sua memoria, Cho ha sostenuto che il potere di proposta è una prerogativa costituzionale indipendente del presidente della Corte Suprema e che chiedergli di testimoniare in Parlamento sulle modalità del suo esercizio sarebbe contrario allo spirito della separazione dei poteri e all’indipendenza del potere giudiziario.
Cho ha inoltre affermato che non sarebbe opportuno rendere pubblici nel dettaglio i dati personali dei candidati, informazioni sensibili relative alle nomine in corso e i contenuti delle consultazioni con il presidente. Nella memoria ha aggiunto che, poiché è stata presentata una denuncia in relazione all’esercizio del potere di proposta e vi è la possibilità che si avvii un’indagine, gli sarebbe difficile comparire come testimone e rispondere alle domande. L’articolo riferisce che un’organizzazione della società civile ha denunciato Cho e Roh Kyung-pil, capo dell’Amministrazione giudiziaria della Corte, presso l’Ufficio d’indagine sui reati dei funzionari pubblici di alto rango (고위공직자범죄수사처), per abuso di potere e omissione dei doveri d’ufficio. Si tratta di una notizia relativa alla presentazione della denuncia, non dell’accertamento delle accuse.
Le posizioni divergono anche su come interpretare l’obbligo di comparire. Lee Yong-woo, portavoce del Partito Democratico, ha sostenuto, richiamando l’articolo 2 della Legge sulle testimonianze e le perizie dinanzi all’Assemblea nazionale (국회에서의 증언·감정 등에 관한 법률), che chiunque riceva una richiesta di comparizione come testimone è tenuto a ottemperarvi. Nella sua memoria, Cho ha invece affermato che, alla luce della finalità delle disposizioni della legge sull’Assemblea nazionale, non gli è stato imposto l’obbligo di comparire e rispondere. Le argomentazioni giuridiche sul potere del Parlamento di convocare testimoni e sull’indipendenza del capo della magistratura sono contrapposte, ma le notizie fornite non permettono di stabilire quale sia la valutazione giuridica definitiva della questione.
È proseguito anche lo scontro politico. Seo Young-kyo, deputata del Partito Democratico e presidente della Commissione per la legislazione e la giustizia, ha rinnovato a Cho la richiesta di comparire, dicendogli di dimettersi se non intende rendere conto ai cittadini. Choi Eun-seok, portavoce capo del gruppo parlamentare del Partito del Potere Popolare, ha invece criticato il Partito Democratico, affermando che dovrebbe far comparire davanti ai cittadini i testimoni che ha impedito di convocare prima di fare pressioni su Cho. Secondo quanto riportato, il Partito del Potere Popolare chiede che siano convocati come testimoni Kim Hyun-ji, capo del primo ufficio della segreteria presidenziale, e Kim Yong-beom, ex capo dell’ufficio per le politiche della Casa Blu, tra gli altri.
Che cosa significa questa notizia
L’audizione parlamentare sull’attività degli enti pubblici è una procedura con cui il Parlamento esamina l’operato del governo e degli enti pubblici; il presidente della Corte Suprema è a capo di un organo costituzionale che guida la magistratura. In questo caso si è posto sia il problema di fino a che punto il Parlamento possa interrogare la magistratura sulla gestione giudiziaria e sulle modalità di proposta dei candidati alla carica di giudice della Corte Suprema, sia quello di un’eventuale lesione dell’indipendenza della magistratura o della riservatezza delle informazioni sensibili sul personale nel corso delle risposte. Il fatto che le posizioni delle due parti siano in conflitto non consente, di per sé, di considerare definitiva l’interpretazione giuridica dell’una o dell’altra.
I cittadini potrebbero essere interessati a capire in che modo le decisioni sulle nomine nella magistratura e il controllo parlamentare vengono spiegati e sottoposti a verifica. L’effettività delle richieste di comparizione merita attenzione, perché una procedura in cui il Parlamento pone domande e la magistratura risponde permette di esaminare le ragioni delle decisioni pubbliche. Al tempo stesso, occorre valutare quali effetti potrebbero avere sull’indipendenza della magistratura o sulle informazioni sensibili relative alle nomine le testimonianze dettagliate sull’esercizio del potere di proposta del presidente della Corte Suprema. Invece di giungere a una conclusione basandosi sulle preoccupazioni di una sola parte, possono costituire criteri di valutazione l’ambito delle domande poste dal Parlamento e le ragioni concrete per cui potrebbe essere necessario limitare le risposte.
Per esempio, se un elettore vuole conoscere le modalità di proposta dei candidati alla carica di giudice della Corte Suprema, può verificare quali domande abbia posto il Parlamento, per quali ragioni Cho abbia rifiutato di rispondere e quali procedure abbia seguito successivamente la Commissione per la legislazione e la giustizia. Tuttavia, le notizie attualmente disponibili non indicano come siano stati affrontati il problema della mancata comparizione e quello della nuova proposta dei candidati durante l’audizione del 6 ottobre, né quali misure abbia adottato la Commissione in risposta all’assenza.
Informazioni sulle procedure e sui servizi correlati
È possibile esaminare le procedure di denuncia e i criteri generali relativi alle accuse connesse a questo caso. Secondo una guida basata sui casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (법률구조공단), anche una persona che non ha diritto di presentare una querela può sporgere denuncia; querele e denunce possono essere presentate per iscritto o oralmente a un pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria. Se la denuncia viene presentata oralmente, è necessario redigere un verbale. Si tratta di indicazioni generali sulla procedura, che non chiariscono a che punto sia arrivato il caso della denuncia presentata dall’organizzazione della società civile citata negli articoli.
Il reato di omissione dei doveri d’ufficio non si configura per il solo fatto che un funzionario abbia svolto il proprio lavoro con negligenza o in modo inadeguato: è importante stabilire se abbia consapevolmente trascurato o abbandonato i propri doveri. Per l’abuso di potere occorre valutare, tra le altre cose, se un funzionario pubblico abbia esercitato illecitamente i poteri normalmente connessi alle sue funzioni. Di conseguenza, la sola notizia della denuncia contro Cho e Roh Kyung-pil non consente di concludere che i due reati siano stati commessi. Per una valutazione effettiva sono necessari i fatti specifici, comprese le circostanze delle condotte e i poteri e ruoli delle persone coinvolte.
Per trattare una denuncia occorre verificare i fatti specifici del caso e le norme applicabili. La guida legale spiega che, anche quando esistono termini per il trattamento, il fatto che siano scaduti non rende automaticamente nulla una decisione successiva. Inoltre, anche chi ha presentato una querela può chiedere di consultare o ottenere copie degli atti relativi a un caso archiviato senza esercizio dell’azione penale, tra cui i documenti contenenti le proprie dichiarazioni o quelli presentati personalmente; l’accesso può tuttavia essere limitato per tutelare la vita privata o evitare ostacoli alle indagini. Queste sono indicazioni generali e non determinano l’esito della denuncia citata negli articoli né i diritti delle persone coinvolte.
Aspetti presentati diversamente nei vari articoli
Gli articoli hanno riferito concordemente dell’intenzione di Cho di non comparire, della presentazione della memoria, della richiesta del Partito Democratico che comparisse e della reazione del Partito del Potere Popolare. Un articolo, tuttavia, ha ipotizzato che, come da prassi prima dell’audizione parlamentare, Cho si sarebbe limitato a pronunciare un saluto. Gli altri articoli non hanno confermato questa previsione né riferito quanto accaduto effettivamente il 6 ottobre; pertanto, non è possibile considerare accertati né l’eventuale comparizione né le dichiarazioni rese durante l’audizione.
Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire
Fatti accertati
- Il presidente della Corte Suprema Cho Hee-dae ha dichiarato che il 6 ottobre non comparirà come testimone ordinario all’audizione parlamentare della Commissione per la legislazione e la giustizia sull’attività della Corte Suprema.
- Il Partito Democratico ha dichiarato che Cho ha presentato una memoria per giustificare la propria assenza il 4 ottobre.
- Cho ha indicato come motivi della mancata comparizione le questioni relative alla separazione dei poteri e all’indipendenza del potere giudiziario legate alla testimonianza sull’esercizio del potere di proposta, le informazioni sensibili sul personale e la possibilità di un’indagine.
- Il Partito Democratico ha chiesto che Cho comparisse e il Partito del Potere Popolare ha criticato la scelta dei testimoni operata dal Partito Democratico. Secondo quanto riportato, il Partito del Potere Popolare chiede la convocazione come testimoni di Kim Hyun-ji e dell’ex capo dell’ufficio Kim Yong-beom, tra gli altri.
Aspetti ancora da chiarire
- Gli articoli non riferiscono quali misure intenda adottare la Commissione per la legislazione e la giustizia in risposta alla mancata comparizione di Cho.
- Non è stato chiarito come siano stati effettivamente affrontati, durante l’audizione del 6 ottobre, il problema della mancata comparizione e quello della nuova proposta dei candidati alla carica di giudice della Corte Suprema.
- Le notizie disponibili non indicano a che punto siano le indagini né quale decisione sia stata presa in merito alla denuncia contro Cho e Roh Kyung-pil.
- Non è possibile sapere quale valutazione risolverà le questioni giuridiche relative all’obbligo di comparizione e all’ambito delle testimonianze davanti al Parlamento e alla Corte Suprema.
Che cosa dovrebbe verificare il lettore
- Verificate quali procedure o misure deciderà successivamente la Commissione per la legislazione e la giustizia in merito alla mancata comparizione.
- Se saranno pubblicati i verbali dell’audizione, controllate come siano stati effettivamente trattati i motivi della nuova proposta dei candidati e le domande e risposte relative al potere di proposta.
- La procedura di denuncia e la sussistenza dei reati di abuso di potere e omissione dei doveri d’ufficio sono questioni distinte. Quando cercate informazioni legali su casi analoghi, non traete conclusioni basandovi soltanto sul nome del reato: verificate anche i fatti specifici e le norme applicabili al momento dei fatti.
Riferimenti
- Guida alle querele e alle denunce penali, al loro ritiro e alle procedure di trattazione
- Fino a che punto sono punibili i reati connessi alle funzioni dei pubblici ufficiali?
- Altri articoli consultati: hani.co.kr
- Altri articoli consultati: chosun.com




















