Il 6, durante una riunione a porte chiuse del Consiglio dei ministri (국무회의), il presidente Lee Jae-myung ha ordinato di riesaminare da zero la questione dell’adesione all’Accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico (CPTPP; 포괄적·점진적 환태평양경제동반자협정), un accordo commerciale della regione Asia-Pacifico. La decisione è arrivata mentre gli agricoltori protestano contro l’indagine completa sui terreni agricoli condotta dal governo e si oppongono anche all’adesione al CPTPP, temendo i danni derivanti dall’apertura del mercato dei prodotti agricoli. Secondo quanto riportato, le proteste degli agricoltori e la loro opposizione all’adesione hanno portato a un cambiamento di posizione da parte del presidente.
Contesto e quadro generale
L’Ufficio presidenziale (청와대) aveva dichiarato dall’inizio dell’anno che auspicava l’adesione al CPTPP, promosso dal Giappone. Anche ad agosto di quest’anno il governo aveva affermato che avrebbe valutato l’adesione nella seconda metà dell’anno. L’ordine impartito ora è stato descritto non come una revisione basata sull’ipotesi di procedere con l’adesione, ma come un invito a discutere nuovamente se aderire o meno.
Kang Yu-jeong, portavoce capo dell’Ufficio presidenziale, ha riferito che il presidente ha detto che sono state espresse preoccupazioni significative da parte del settore agricolo e della pesca. Il presidente ha sottolineato che non bisogna stabilire in anticipo una conclusione né affrettarsi, ma avviare il dialogo da zero e portare avanti le politiche valutando l’interesse nazionale sulla base della fiducia e del consenso di agricoltori e pescatori. Kang ha spiegato che con «zero base» si intende riesaminare da capo l’adesione stessa.
Nella discussione sull’adesione sono in gioco non solo le preoccupazioni di agricoltori e pescatori, ma anche la politica commerciale estera. Secondo quanto riportato dai media, il Giappone riteneva che, per aderire al CPTPP, fosse necessario allentare il divieto d’importazione di prodotti agricoli e ittici di Fukushima. Ciò mostra che, nel valutare l’adesione, potrebbero essere esaminate insieme le preoccupazioni del settore agricolo e della pesca e le considerazioni di politica commerciale.
Che cosa significa questa notizia
Il punto centrale dell’ordine è che, prima di affrettare l’adesione, si terrà conto delle preoccupazioni di agricoltori e pescatori nel corso delle discussioni. Poiché le preoccupazioni per l’apertura del mercato dei prodotti agricoli e ittici sono state sollevate come condizione importante nella valutazione della politica, ciò potrebbe influire sulle future discussioni sull’adesione e sull’apertura dei mercati. Tuttavia, un riesame da zero non significa di per sé che l’adesione sarà revocata o che sia già stata scelta una conclusione specifica.
Per esempio, per le aziende agricole preoccupate che l’apertura del mercato dei prodotti agricoli provochi danni, potrebbero essere importanti, nelle future discussioni, il modo in cui il governo affronterà tali timori e i criteri che applicherà per decidere sull’adesione. Al momento sono stati confermati l’ordine di riesaminare la questione e il suo intento; non sono state presentate misure concrete né una decisione finale.
Aspetti presentati diversamente dai vari media
Un resoconto ha posto l’accento sul fatto che il presidente, citando le preoccupazioni del settore agricolo e della pesca, abbia ordinato di riesaminare la questione da zero. Un altro ha riferito che sono state espresse anche opinioni sull’importanza del valore strategico del CPTPP in un contesto di cambiamento dell’ordine commerciale internazionale. Secondo quanto riportato, la revisione tiene quindi conto sia delle preoccupazioni dell’industria sia delle considerazioni di politica commerciale.
Un resoconto in inglese ha spiegato che il CPTPP è un accordo tra 12 Paesi, tra cui Giappone, Messico, Australia, Canada e Vietnam, e che nel 2019 i Paesi membri rappresentavano circa il 15,2% del commercio mondiale. Si tratta di informazioni di contesto sulle dimensioni dell’accordo, che non indicano né se la Corea del Sud vi aderirà né quale sarà l’esito della revisione.
Fatti confermati e aspetti ancora incerti
Fatti confermati
- Il 6, durante una riunione a porte chiuse del Consiglio dei ministri (국무회의), il presidente Lee ha ordinato di riesaminare da zero la questione dell’adesione al CPTPP.
- Gli agricoltori, protestando contro l’indagine completa sui terreni agricoli, si sono opposti anche all’adesione al CPTPP perché temono i danni alle aziende agricole dovuti all’apertura del mercato.
- Secondo quanto riferito, il presidente ha detto che non bisogna stabilire in anticipo una conclusione né affrettarsi, e che occorre valutare l’interesse nazionale sulla base della fiducia e del consenso di agricoltori e pescatori.
- Kang Yu-jeong, portavoce capo dell’Ufficio presidenziale, ha spiegato che si intende riesaminare l’adesione stessa da zero.
Aspetti ancora incerti
- Quali saranno i tempi e le procedure concrete della revisione?
- In base a quali criteri il governo deciderà se aderire?
- In che modo saranno conciliate nel corso delle discussioni le preoccupazioni di agricoltori e pescatori e le considerazioni di politica commerciale?
Che cosa dovrebbe verificare il lettore
- Occorre verificare se nei prossimi annunci saranno indicati i tempi e le procedure della revisione.
- Si può osservare se il governo chiarirà nel dettaglio i criteri per decidere sull’adesione e il modo in cui terrà conto delle preoccupazioni di agricoltori e pescatori.
- Un altro aspetto da seguire è il rapporto tra la discussione sul divieto d’importazione di prodotti agricoli e ittici di Fukushima e la valutazione dell’adesione.
Riferimenti
- Altri articoli consultati: koreatimes.co.kr




















