Il 4 ottobre, l’Agenzia centrale coreana (조선중앙통신) ha riferito che all’alba del giorno precedente, nella regione orientale della Corea del Nord, si era svolta un’esercitazione di lancio di un missile strategico a medio raggio in direzione del Mare Orientale. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha assistito all’esercitazione insieme alla figlia Ju Ae e l’agenzia ha affermato che il missile ha volato in direzione nord-orientale e colpito il punto-obiettivo predisposto, a 1.000 km sul Mare Orientale. Kim ha dichiarato che l’esercitazione ha dimostrato che le truppe missilistiche strategiche possono essere mobilitate in qualsiasi momento per un contrattacco e che la linea del rafforzamento della deterrenza nucleare non è cambiata.
Contesto
Secondo la Corea del Nord, l’esercitazione mirava ad affinare la capacità delle truppe missilistiche di svolgere le proprie funzioni operative con sistemi d’arma strategici ipersonici e a valutare l’affidabilità, l’efficacia e l’operatività della deterrenza bellica. Per deterrenza si intende la dimostrazione di possedere capacità di risposta militare tali da impedire all’avversario di scegliere di attaccare. L’annuncio nordcoreano non si è limitato a riferire il lancio: ha collegato l’esercitazione a un messaggio sulla prontezza delle forze armate e sul rafforzamento della deterrenza nucleare.
Kim Jong-un ha affermato che dimostrare la presenza di una deterrenza nucleare forte e affidabile e di mezzi di contrattacco delle forze armate sempre pronti a essere mobilitati è importante per garantire la sicurezza nazionale. Ha inoltre sottolineato che occorre proseguire gli sforzi per far comprendere ripetutamente agli avversari l’affidabilità e la letalità dei mezzi di attacco strategico. Si può leggere questa dichiarazione come il modo in cui la leadership nordcoreana ha presentato l’esercitazione non solo come un addestramento all’impiego delle armi, ma anche come un atto volto a comunicare all’esterno la propria determinazione militare.
Il resoconto ufficiale non ha menzionato direttamente Ju Ae e Ri Sol-ju, ma è stato riferito che le foto diffuse le mostrano mentre assistono all’esercitazione. Tra i presenti indicati nel resoconto figurano Kim Jong-un, il primo vicedirettore del Comitato centrale del Partito del lavoro di Corea (노동당 중앙위원회) Kim Jong-sik e il direttore dell’Ufficio generale missilistico (미사일총국) Jang Chang-ha. Le foto mostrano anche un missile contrassegnato con la bandiera nordcoreana e con il numero «17701922». I dettagli delle immagini diffuse fanno parte del resoconto, ma sulla base delle informazioni fornite non è possibile sapere che cosa significhi il numero.
Che cosa significa questa notizia
Per i lettori della penisola coreana e dei Paesi vicini, Corea del Sud inclusa, l’aspetto importante è che la Corea del Nord ha descritto l’esercitazione come una dimostrazione di una «postura di contrattacco mobilitabile in ogni momento» e dell’affidabilità della deterrenza nucleare. Per valutarne il significato, è quindi necessario distinguere il lancio del missile in sé dal messaggio che la Corea del Nord intende trasmettere attraverso il lancio. Lo scopo dell’esercitazione e le dichiarazioni di Kim mostrano che la Corea del Nord ha sottolineato la propria prontezza militare e ribadito la linea volta a potenziare la deterrenza contro una guerra nucleare. Tuttavia, le sole affermazioni nordcoreane non dimostrano le prestazioni effettive del missile né che abbia colpito il bersaglio.
Per esempio, se un lettore apprende che «il missile ha percorso 1.000 km e colpito il bersaglio», dovrebbe innanzitutto intenderlo come un dato diffuso dalla Corea del Nord e verificare separatamente se sia stato confermato da enti esterni. Distinguere la fonte dell’annuncio dai fatti verificati aiuta a non confondere il messaggio militare con i risultati tecnici.
La Corea del Nord ha affermato che il missile ha colpito il punto-obiettivo predisposto, a 1.000 km sul Mare Orientale. Il resoconto fornito non chiarisce se la distanza percorsa e il colpo a segno siano stati confermati da enti esterni.
Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire
Fatti accertati
- Il 4 ottobre, l’Agenzia centrale coreana ha riferito dell’esercitazione di lancio di missili svolta all’alba del giorno precedente.
- La Corea del Nord ha descritto lo scopo dell’esercitazione come l’affinamento delle capacità operative delle truppe missilistiche e la valutazione della deterrenza bellica.
- Kim Jong-un ha sottolineato che i mezzi di contrattacco sono sempre pronti a essere mobilitati e che la deterrenza nucleare deve essere rafforzata.
- È stato riferito che le foto diffuse mostrano Ju Ae e Ri Sol-ju mentre assistono all’esercitazione insieme a Kim Jong-un.
Aspetti ancora da chiarire
- Il resoconto fornito non indica se enti esterni abbiano verificato la distanza percorsa e il colpo a segno sul punto-obiettivo predisposto, dichiarati dalla Corea del Nord.
- Il resoconto non spiega il significato del numero «17701922» riportato sul missile.
- Sulla base delle sole informazioni diffuse, è difficile valutare in modo indipendente le prestazioni specifiche del missile.
Che cosa dovrebbe verificare il lettore
- Nei successivi resoconti, verificate se la distanza percorsa e il colpo a segno sul punto-obiettivo siano stati confermati da enti esterni e se siano indicati chi ha effettuato la verifica e su quali basi.
- Leggete distinguendo i fatti accertati sull’esercitazione dagli obiettivi e dalle affermazioni sulle prestazioni illustrati dalla Corea del Nord.
- Se vengono proposte interpretazioni sulle persone ritratte nelle foto o sul numero riportato sul missile, verificate se il loro significato sia un fatto accertato nel resoconto o una supposizione.
Riferimenti
- Altri articoli consultati: koreatimes.co.kr
- Altri articoli consultati: en.yna.co.kr




















