Dopo che la Corea del Nord ha lanciato un missile dalle regioni orientali verso il Mar Orientale all’alba del 3 ottobre, Kim Yo-jong, direttrice del Dipartimento degli Affari generali del Partito del Lavoro di Corea (노동당), ha sostenuto che Corea del Sud e Giappone avessero perso di vista la traiettoria di volo e che, di fatto, non ci fosse modo di evitare un attacco. Il Ministero della Difesa sudcoreano (국방부) ha invece dichiarato che le forze armate sudcoreane hanno rilevato e tracciato il missile subito dopo il lancio e ne hanno identificato il punto di partenza, aggiungendo che gli assetti difensivi sudcoreani e statunitensi sono in grado di rilevarlo e intercettarlo. La questione non è tanto che il missile sia stato lanciato, quanto fino a quale tratto sia stato effettivamente tracciato e quali siano le sue prestazioni, comprese le manovre irregolari.
Contesto e antefatti
L’Agenzia centrale coreana (조선중앙통신) ha riferito il 4 ottobre che, alla presenza del leader Kim Jong-un, la Corea del Nord aveva svolto nelle regioni orientali un’esercitazione di lancio di un «missile strategico a medio raggio» verso il Mar Orientale. Kim Yo-jong ha definito il missile un «missile strategico a medio raggio (missile ipersonico)». La Corea del Nord ha annunciato che il missile aveva colpito il bersaglio prestabilito nel Mar Orientale e Kim Jong-un ha affermato che l’esercitazione serviva a potenziare la deterrenza contro una guerra nucleare.
Per i missili ipersonici, oltre alla velocità elevata, desta particolare attenzione la capacità di cambiare traiettoria durante la fase di planata. Secondo la spiegazione riportata nell’articolo originale, dopo la salita il missile può cambiare direzione all’interno dell’atmosfera e seguire una traiettoria irregolare, con manovre come il «salto planato» (il movimento per cui la testata risale come se rimbalzasse) o la «manovra laterale» (uno spostamento a destra e a sinistra). Il grado in cui queste manovre sono state effettivamente realizzate è fondamentale per valutare la possibilità di rilevamento e intercettazione.
Tuttavia, non è possibile stabilire se il lancio sia riuscito basandosi soltanto sulle dichiarazioni nordcoreane. Secondo l’articolo, un elemento fondamentale per un missile ipersonico è la capacità di raggiungere una velocità superiore a Mach 5 nella fase di planata. Kim Yo-jong ha sottolineato che occorre conoscere la velocità del missile, ma non sono stati resi pubblici né la velocità raggiunta durante la fase di planata in questo lancio né l’altitudine del primo e del secondo punto più alto della traiettoria. Pertanto, la sola definizione di «ipersonico» non consente di stabilire con certezza le prestazioni del missile né se sia in grado di penetrare le difese.
Secondo quanto riferito, dal settembre 2021 la Corea del Nord avrebbe effettuato circa 8 test di missili ipersonici, stando alle notizie rese pubbliche. Tuttavia, è stato riportato che le autorità militari sudcoreane non considerano i quattro test condotti prima del 2024 come lanci di missili ipersonici, adducendo l’insufficiente precisione e gittata. Il numero dei test e quello dei lanci che le autorità militari riconoscono come appartenenti a questo sistema d’arma possono quindi differire.
Che cosa significa questa notizia
Le affermazioni di Kim Yo-jong mettono in dubbio le capacità di rilevamento di Corea del Sud e Giappone e, al tempo stesso, sottolineano la minaccia rappresentata dai missili nordcoreani. In risposta, il Ministero della Difesa ha dichiarato di aver monitorato la situazione fin dalla fase dei preparativi per il lancio e di aver rilevato e tracciato il missile subito dopo il lancio, identificandone il punto di partenza. Ma dire di averlo individuato subito dopo il lancio non equivale a sostenere di averne seguito l’intera traiettoria senza perderlo di vista. Le informazioni pubbliche non permettono di verificare se vi siano stati tratti in cui, come affermato da Kim Yo-jong, la traiettoria sia stata persa né, in caso affermativo, quali fossero.
Il Ministero della Difesa ha valutato che gli assetti difensivi di Corea del Sud e Stati Uniti siano in grado di rilevare e intercettare il missile. L’articolo originale spiega inoltre che anche un missile ipersonico con una gittata di 1.000 km segue, fino alla fase di salita, una traiettoria simile a quella di un normale missile balistico e che, in questa fase, non vi è differenza nella capacità di contrastarlo con i sistemi di difesa aerea. Secondo quanto riferito, un esponente militare ha valutato che le affermazioni nordcoreane contengano elementi di inganno ed esagerazione e che lo sviluppo della tecnologia di volo planato sia ancora insufficiente. Si tratta della valutazione delle autorità militari sudcoreane: ciò non significa che le prestazioni effettive del missile in questione siano state verificate in modo indipendente sulla base dei dati pubblici.
Per chi vuole valutare la postura difensiva della penisola coreana, la questione significa anche che occorre distinguere tra «aver rilevato» un missile, «averlo tracciato in ogni fase» e «poterlo intercettare». Per esempio, anche se è confermato che un missile è stato rilevato subito dopo il lancio, servono informazioni specifiche per stabilire se sia stato seguito senza interruzioni anche durante le successive fasi di manovra irregolare. È quindi necessario esaminare quali fasi del volo e quali capacità siano descritte da ciascuna parte, anziché trarre conclusioni basandosi soltanto sulle affermazioni di minaccia della Corea del Nord o sulla valutazione sudcoreana della risposta.
Differenze tra le versioni riportate
La distanza percorsa dal missile varia a seconda della fonte. Lo Stato maggiore congiunto sudcoreano (합동참모본부) ha dichiarato che il missile ha volato per oltre 700 km, mentre il Ministero della Difesa giapponese ha stimato la distanza in 680 km. La Corea del Nord ha sostenuto che abbia percorso 1.000 km. I tre valori sono diversi e i dati riportati non consentono di stabilire con certezza quale sia corretto.
Anche le descrizioni del rilevamento e del tracciamento pongono l’accento su aspetti diversi. Kim Yo-jong ha sostenuto che Corea del Sud e Giappone abbiano perso di vista la traiettoria di volo. Il Ministero della Difesa sudcoreano ha dichiarato di aver rilevato e tracciato il missile subito dopo il lancio e di averne identificato il punto di partenza. Quest’ultima dichiarazione descrive il rilevamento e il tracciamento immediatamente dopo il lancio, ma le informazioni pubbliche non permettono di confermare che il missile sia stato seguito senza perderlo di vista durante l’intero volo.
Fatti accertati e aspetti ancora ignoti
Fatti accertati
- Il 4 ottobre l’Agenzia centrale coreana ha riferito dell’esercitazione di lancio missilistico svoltasi all’alba del 3 ottobre alla presenza di Kim Jong-un.
- Kim Yo-jong ha sostenuto che Corea del Sud e Giappone abbiano perso di vista la traiettoria di volo; il Ministero della Difesa ha dichiarato di aver rilevato e tracciato il missile subito dopo il lancio e di averne identificato il punto di partenza.
- Il Ministero della Difesa ha valutato che il missile possa essere rilevato e intercettato dagli assetti difensivi sudcoreani e statunitensi.
- Le distanze riportate variano a seconda della fonte: oltre 700 km secondo lo Stato maggiore congiunto, 680 km secondo il Ministero della Difesa giapponese e 1.000 km secondo la Corea del Nord.
Aspetti ancora ignoti
- Non sono state rese pubbliche la velocità del missile durante la fase di planata né l’altitudine del primo e del secondo punto più alto della traiettoria.
- Non è stato confermato fino a quale tratto del volo Corea del Sud e Giappone abbiano effettivamente rilevato e tracciato il missile in questo lancio.
- Le informazioni pubbliche non consentono di verificare in modo indipendente che il missile abbia colpito il bersaglio indicato dalla Corea del Nord né le sue prestazioni di volo planato ipersonico.
Che cosa dovrebbe verificare chi legge
- Occorre verificare se nei prossimi comunicati verrà reso noto non soltanto se il missile è stato rilevato subito dopo il lancio, ma anche il tratto tracciato in ciascuna fase del volo.
- Poiché le distanze riportate variano a seconda della fonte, è possibile confrontare le dichiarazioni dello Stato maggiore congiunto, del Ministero della Difesa giapponese e della Corea del Nord senza trattarle come se indicassero lo stesso valore e distinguendo le rispettive fonti.
- Per valutare le prestazioni del missile, occorre considerare non solo la denominazione o il numero dei lanci, ma anche se verranno diffuse ulteriori informazioni, come la velocità durante la fase di planata e l’altitudine dei punti più alti della traiettoria, non rese note in questa occasione.
Riferimenti
- Altri articoli consultati: hani.co.kr
- Altri articoli consultati: hani.co.kr




















