Il presidente Lee Jae-myung ha esortato, il 4 ottobre 2026, in occasione del 19° anniversario della Dichiarazione congiunta Nord-Sud del 4 ottobre (10·4 남북정상선언), a spezzare il circolo vizioso di ostilità e confronto e a creare un circolo virtuoso di pace e prosperità. Altri resoconti hanno riferito che il discorso di congratulazioni scritto è stato letto dal viceministro dell’Unificazione Kim Nam-jung.

Contesto e quadro generale

La Dichiarazione congiunta Nord-Sud del 4 ottobre è la «Dichiarazione sullo sviluppo delle relazioni Nord-Sud e sulla pace e la prosperità» (남북관계 발전과 평화번영을 위한 선언), concordata a Pyongyang il 4 ottobre 2007 dal presidente Roh Moo-hyun e dal presidente della Commissione per la difesa nazionale Kim Jong-il. I resoconti spiegano che la dichiarazione mirava a trasformare le relazioni tra Nord e Sud in un rapporto fondato sul rispetto reciproco e sulla fiducia, a porre fine alle ostilità militari e a costruire insieme un regime di pace duraturo, superando l’armistizio. Hanno inoltre riferito che la dichiarazione comprendeva progetti di cooperazione economica.

Secondo quanto riportato, il presidente Lee ha affermato che occorre tornare allo spirito della dichiarazione e che, per quanto difficile, la strada da percorrere è quella che porta alla soluzione dei problemi della penisola coreana e al consolidamento della pace. Ha inoltre osservato che ostilità e confronto causano danni umani e materiali, ostacolano l’economia e possono essere strumentalizzati come pretesto per minacciare la democrazia. In questo modo, la pace è stata presentata non solo come una questione di diplomazia e sicurezza, ma anche in relazione ai suoi effetti sulla società e sull’economia.

I resoconti hanno anche inquadrato la dichiarazione in un clima non sempre favorevole al dialogo tra Nord e Sud. Secondo un articolo, il presidente Lee ha sollecitato la ripresa del dialogo con la Corea del Nord nel discorso pronunciato il 1° ottobre in occasione della Giornata delle forze armate; il giorno successivo, Kim Yo-jong, direttrice del Dipartimento degli Affari generali del Partito dei Lavoratori di Corea (조선로동당), ha respinto il dialogo in una dichiarazione. Alla luce di questi sviluppi, le parole del presidente ribadiscono la necessità di una coesistenza pacifica, ma resta da vedere se lo spirito della dichiarazione potrà tradursi in un dialogo concreto o in politiche effettive.

Che cosa significa questa notizia

Per i lettori interessati alle relazioni tra Nord e Sud e alla politica della penisola coreana, il punto fondamentale è distinguere tra gli obiettivi sottolineati dal presidente e l’eventuale pubblicazione di piani operativi a sostegno di quegli obiettivi. Il presidente Lee ha ribadito l’indirizzo volto a ridurre l’ostilità e il confronto reciproci e a perseguire pace e prosperità. Un articolo del Chosun Ilbo (조선일보) ha inoltre presentato tre prospettive per una coesistenza pacifica: una coesistenza inclusiva, basata sul rispetto reciproco; una coesistenza stabile, in cui non sia necessario combattere; e una coesistenza responsabile, che contribuisca alla pace nel mondo.

Questi principi chiariscono l’orientamento politico, ma non costituiscono di per sé misure concrete né significano che sia stato raggiunto un accordo. Sulla base delle sole informazioni riportate, non è possibile sapere quale procedura di dialogo si intenda promuovere, se la controparte vi aderirà o come saranno attuati gli accordi contenuti nella dichiarazione. I lettori dovrebbero quindi distinguere il valore simbolico del messaggio dalle prove di un effettivo cambiamento politico.

Per esempio, chi è interessato alla ripresa del dialogo tra Nord e Sud può verificare se le dichiarazioni successive porteranno a proposte concrete o a consultazioni. Si tratta di un possibile criterio di verifica; i resoconti disponibili non consentono di affermare che siano già iniziate consultazioni successive.

Differenze tra i resoconti

I tre resoconti concordano sul punto centrale: il presidente ha sottolineato la necessità di spezzare il circolo vizioso di ostilità e confronto e di perseguire pace e prosperità. Uno si è concentrato sul senso delle sue parole, mentre altri hanno approfondito il fatto che, durante la cerimonia per il 19° anniversario della Dichiarazione del 4 ottobre, il discorso scritto di congratulazioni è stato letto da un’altra persona, oltre al contesto della dichiarazione. Un resoconto ha inoltre presentato le tre prospettive per la coesistenza pacifica.

Perciò, per stabilire se le parole del presidente siano state soltanto uno slogan o abbiano delineato anche un progetto politico concreto, occorre considerare la portata delle informazioni pubblicate. I contenuti resi noti indicano un orientamento e dei principi, ma non specificano procedure dettagliate per l’attuazione né un calendario.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • Il 4 ottobre 2026, in occasione del 19° anniversario della Dichiarazione congiunta Nord-Sud del 4 ottobre, il presidente Lee Jae-myung ha esortato a spezzare il circolo vizioso di ostilità e confronto.
  • Diversi resoconti hanno riferito che, durante la cerimonia, il viceministro dell’Unificazione Kim Nam-jung ha letto il discorso scritto di congratulazioni del presidente.
  • La Dichiarazione del 4 ottobre è stata presentata come un accordo raggiunto nel 2007 dal presidente Roh Moo-hyun e dal presidente della Commissione per la difesa nazionale Kim Jong-il.
  • Secondo i resoconti, la dichiarazione comprendeva il rispetto reciproco e la fiducia, la fine delle relazioni di ostilità militare, un regime di pace duraturo e la cooperazione economica.

Aspetti ancora da chiarire

  • Quali misure concrete e quali tempistiche intende adottare il governo per spezzare il circolo vizioso?
  • Come reagirà la Corea del Nord alle parole del presidente e alla proposta di coesistenza pacifica?
  • È stato elaborato un piano concreto per tradurre lo spirito della dichiarazione in un dialogo reale tra Nord e Sud o nell’attuazione degli accordi?

Che cosa possono verificare i lettori

  • Si può osservare se la proposta di coesistenza pacifica si concretizzerà in iniziative politiche o consultazioni tra Nord e Sud.
  • È possibile verificare separatamente la reazione della Corea del Nord alla richiesta di riprendere il dialogo e gli eventuali sviluppi successivi nelle relazioni tra Nord e Sud.
  • È importante non confondere il richiamo allo spirito della dichiarazione con la verifica dell’attuazione degli accordi precedenti o del raggiungimento di un nuovo accordo.

Riferimenti