Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di «andare molto d’accordo» con il leader nordcoreano Kim Jong-un durante un comizio per le elezioni di midterm in Ohio. Parlando del suo rapporto con il presidente cinese Xi Jinping, ha affermato che è importante mantenere buoni rapporti con i leader dei Paesi dotati di armi nucleari. Secondo un’altra testata, dopo aver menzionato Kim Jong-un, Trump ha aggiunto: «Quando qualcuno ha 112 missili nucleari, è meglio andare d’accordo».
Il punto centrale della dichiarazione non è soltanto il riferimento al rapporto con Kim Jong-un. Difendendo i suoi rapporti con i leader delle principali potenze, Trump ha sottolineato l’importanza di mantenere relazioni cordiali con i leader dei Paesi dotati di armi nucleari. Tuttavia, da questa sola dichiarazione non si può stabilire in che modo sia cambiata la politica concreta nei confronti della Corea del Nord né quale sia il rapporto effettivo tra le due parti.
Contesto e quadro generale
La prima notizia ha riferito che, durante un comizio di sabato, Trump ha detto di andare d’accordo con Kim Jong-un e ha sottolineato l’importanza di mantenere buoni rapporti con i leader dei Paesi dotati di armi nucleari. La citazione riportata si interrompe dopo la frase: «Non è meglio andare d’accordo?». Un’altra notizia ha fornito maggiori dettagli sul luogo e sul contesto della dichiarazione, oltre che sul numero di missili nucleari.
Secondo quest’ultima, la dichiarazione è stata pronunciata il 3 ottobre, ora locale, durante un comizio in Ohio. Spiegando perché mantiene buoni rapporti con Xi Jinping, Trump ha detto che non fosse preferibile mantenere buoni rapporti con i leader delle grandi potenze nucleari. Subito dopo aver menzionato Kim Jong-un, ha citato «112 missili nucleari», senza spiegare su quali informazioni si basasse quel numero.
Il numero «112» va quindi considerato una cifra citata da Trump durante il comizio, non una quantità confermata di armi nucleari in possesso della Corea del Nord. La notizia ha osservato che l’espressione potrebbe essere interpretata come un riferimento alle capacità nordcoreane in materia di missili nucleari, ma ha anche sottolineato che non è stato reso noto il metodo di calcolo. Poiché «missili nucleari» e «testate nucleari» sono espressioni diverse, è inoltre necessario fare attenzione a non confrontare direttamente cifre basate su unità di misura differenti.
Che cosa significa questa notizia
La dichiarazione mostra che, nel descrivere i rapporti con la Corea del Nord, Trump fa leva sulla propria vicinanza personale a Kim Jong-un. Secondo quanto riportato, di recente ha definito Kim «un mio amico» e ha affermato, in sostanza, di essere quasi l’unica persona che Kim apprezza. Queste dichiarazioni possono essere considerate un esempio del modo in cui Trump descrive i rapporti diplomatici, ma il fatto che abbia sottolineato una relazione personale non basta a concludere che vi siano stati cambiamenti di politica o accordi.
Per i lettori coreani è importante distinguere la retorica della dichiarazione dalle valutazioni confermate sulle capacità nucleari della Corea del Nord. Se, per esempio, qualcuno cita l’espressione «112 missili nucleari» per descrivere l’arsenale nordcoreano, occorre innanzitutto verificare se si tratti di un’affermazione di Trump o di una stima di un organismo di analisi indipendente. Anche se la dichiarazione attira l’attenzione come messaggio diplomatico, di per sé non costituisce una verifica del numero di armi nucleari né prova il raggiungimento di risultati negoziali concreti.
Anche le altre cifre riportate non costituiscono un’unica stima definitiva calcolata secondo un metodo comune. Ahn Gyu-baek, ex ministro della Difesa (국방부), ha dichiarato, sulla base di un’analisi di un istituto di ricerca nazionale, che in genere si ritiene che la Corea del Nord disponga di circa 80–120 armi nucleari, ma che è molto difficile indicare una cifra esatta. Lo Stockholm International Peace Research Institute (스톡홀름국제평화연구소, SIPRI) ha stimato nel suo annuario 2026 che, a gennaio 2026, la Corea del Nord possedesse circa 60 testate nucleari, 10 in più rispetto all’anno precedente, secondo quanto riportato.
La notizia ha riferito che anche quando, lo scorso agosto, Trump aveva detto che Kim Jong-un possedeva «57 armi nucleari molto potenti», non era stata resa nota la base del calcolo. La dichiarazione di Trump sulle 112 unità, quella precedente sulle 57 e le stime di istituti di ricerca hanno fonti e formulazioni diverse: non vanno accorpate come se indicassero un’unica cifra definitiva. È inoltre necessario tenere presente che le stime sulle dimensioni dell’arsenale nucleare variano da un’istituzione all’altra.
Differenze tra le notizie
Le due notizie concordano sul nucleo della dichiarazione: Trump ha detto di andare d’accordo con Kim Jong-un e ha sottolineato i rapporti con i leader dei Paesi dotati di armi nucleari. La prima notizia, però, riporta una citazione che si interrompe dopo «Non è meglio andare d’accordo?» e non menziona il numero di missili nucleari. L’altra notizia aggiunge il riferimento alle «112 unità», il fatto che non ne sia stata resa nota la base e diverse stime sulle dimensioni dell’arsenale nucleare nordcoreano.
Fatti confermati e aspetti ancora ignoti
Fatti confermati
- Durante un comizio per le elezioni di midterm in Ohio, Trump ha detto di «andare molto d’accordo» con Kim Jong-un.
- Parlando del suo rapporto con Xi Jinping, ha sottolineato l’importanza di mantenere buoni rapporti con i leader dei Paesi dotati di armi nucleari.
- Secondo un’altra notizia, dopo aver menzionato Kim Jong-un ha citato «112 missili nucleari», senza spiegarne la base.
- Le notizie hanno riportato anche diverse stime sulle dimensioni dell’arsenale nucleare nordcoreano e precedenti dichiarazioni di Trump.
Aspetti ancora ignoti
- Non è stato accertato su quali informazioni o metodi di calcolo Trump si sia basato per citare «112 unità».
- Le notizie non specificano a quali incontri o conversazioni concreti si riferisse Trump parlando del suo rapporto con Kim Jong-un.
- Non è stato confermato che la dichiarazione abbia portato a un cambiamento concreto della politica nei confronti della Corea del Nord o a un accordo tra le due parti.
Che cosa dovrebbero verificare i lettori
- Quando incontrate cifre sulle capacità nucleari della Corea del Nord, verificate chi le ha pronunciate, quale sia la fonte e quali criteri siano stati usati per le stime; distinguete inoltre espressioni riferite a unità diverse, come «missili nucleari» e «testate nucleari».
- Esaminate separatamente i riferimenti di Trump ai rapporti personali e le informazioni su politiche o accordi concreti. Queste notizie non permettono di confermare accordi specifici o misure successive.
- Seguite gli sviluppi per verificare se emergano nuove informazioni sulle basi del numero citato o sulle conversazioni pertinenti, senza colmare con supposizioni ciò che non è stato chiarito.
Riferimenti
- Altri articoli consultati: hani.co.kr




















