Il Consiglio presidenziale di leadership dello Yemen ha annunciato l’avvio di una nuova operazione militare per riconquistare i territori controllati dai ribelli Houthi. In una dichiarazione del 4 (ora locale), il presidente del Consiglio presidenziale di leadership, Rashad al-Alimi, ha affermato che l’operazione mira a riconquistare i territori rimanenti della Repubblica ed estendere a tutto il Paese l’autorità dello Stato e delle sue istituzioni. Ha ordinato a tutte le formazioni militari, comprese le forze armate e le forze di sicurezza, di svolgere i propri compiti secondo i piani approvati e di proseguire l’operazione finché lo Stato non sarà sottratto al controllo degli Houthi.
Prima dell’annuncio, erano circolate notizie secondo cui gli Houthi avevano interrotto la principale via di rifornimento verso Taiz, città sotto il controllo delle forze governative, di fatto assediandola. Secondo quanto riportato, sarebbe stata bloccata anche la strada principale che collega Taiz alla città portuale meridionale di Aden. Il mese scorso gli Houthi hanno conquistato rapidamente vaste aree della costa del Mar Rosso, mentre le forze governative yemenite, sostenute dall’Arabia Saudita, non sono riuscite di recente a impedire ulteriori conquiste territoriali.
Contesto
Il Consiglio presidenziale di leadership ha presentato l’operazione non come una semplice risposta al fronte, ma come una missione volta a riconquistare il territorio e l’autorità delle istituzioni statali. L’annuncio è arrivato mentre si susseguivano le notizie sulla presa della costa del Mar Rosso da parte degli Houthi e sul blocco della via di rifornimento per Taiz. Di conseguenza, l’elemento centrale non è solo l’annuncio dell’operazione, ma anche dove e in che modo le forze governative si muoveranno concretamente e se cambieranno l’avanzata degli Houthi e il blocco delle vie di rifornimento.
Secondo un’altra notizia, domenica le forze governative yemenite hanno colpito obiettivi Houthi nei dintorni di Sana’a, nella provincia nord-occidentale di Saada, indicata come una delle roccaforti degli Houthi, e nei pressi di Taiz, nel sud-ovest; lo ha riferito un portavoce militare. La notizia riportava anche che gli Houthi avevano dichiarato di aver attaccato impianti petroliferi nei pressi della capitale saudita e che, in seguito, l’Arabia Saudita aveva accusato gli Houthi di aver attaccato Sana’a più volte. L’annuncio dell’operazione e le notizie sugli attacchi effettivi sono quindi emersi contemporaneamente, ma non bastano, da soli, a stabilire l’entità complessiva dell’operazione o i cambiamenti sul fronte.
Cosa significa questa notizia
Se la via di rifornimento per Taiz e la strada tra Taiz e Aden sono bloccate, gli spostamenti di persone e merci che dipendono da questi percorsi potrebbero risentirne. Il blocco delle vie di rifornimento è un fattore importante non solo per la pressione militare, ma anche per l’ingresso di beni in città e per le condizioni di spostamento dei residenti. Le notizie, tuttavia, non indicano quanto a lungo sia durato il blocco, se esistano percorsi alternativi o quali conseguenze abbia avuto sugli spostamenti dei civili e sull’approvvigionamento di beni.
Per il governo, restano da affrontare la capacità di attuare l’operazione di riconquista e quella di impedire ulteriori avanzate degli Houthi. Poiché le forze governative non sono riuscite di recente a fermare l’espansione territoriale nonostante il sostegno dell’Arabia Saudita, l’annuncio dell’operazione non può essere considerato di per sé un’inversione delle sorti del conflitto. Al contrario, se gli Houthi continueranno a conquistare territori e a bloccare le vie di rifornimento, anche le condizioni operative delle forze governative potrebbero essere limitate.
Per esempio, chi sta pianificando di spostarsi da o verso Taiz o Aden potrebbe fare bene a verificare le ultime informazioni sulla situazione locale prima di partire, invece di dare per scontata l’effettiva percorribilità basandosi soltanto sulle notizie del blocco stradale. Sulla base delle informazioni disponibili non è possibile stabilire quando una determinata strada verrà riaperta né se gli spostamenti siano sicuri.
Fatti accertati e aspetti ancora incerti
Fatti accertati
- Il presidente del Consiglio presidenziale di leadership, al-Alimi, ha annunciato l’avvio di un’operazione militare il 4 (ora locale).
- Il presidente ha indicato come obiettivi dell’operazione la riconquista dei territori rimanenti della Repubblica e l’estensione dell’autorità delle istituzioni statali a tutto il Paese.
- Ha ordinato a tutte le formazioni militari, comprese le forze armate e le forze di sicurezza, di svolgere i propri compiti secondo i piani approvati e di proseguire l’operazione.
- Diverse fonti hanno riferito che gli Houthi hanno bloccato la via di rifornimento per Taiz; secondo quanto riportato, è stata interrotta anche la strada principale che collega Taiz ad Aden.
- In una notizia separata, un portavoce militare ha affermato che le forze governative hanno colpito obiettivi Houthi nei dintorni di Sana’a, nella provincia di Saada e nei pressi di Taiz.
Aspetti ancora incerti
- Quando e in quali aree l’operazione militare inizierà concretamente
- Quali saranno le dimensioni precise dell’operazione e quante forze vi prenderanno parte
- Come si è evoluta la situazione locale dopo il blocco della via di rifornimento per Taiz e l’annuncio dell’operazione
- Quali effetti concreti abbia avuto il blocco stradale sugli spostamenti dei civili e sull’approvvigionamento di beni
Cosa verificare
- Verificate gli aggiornamenti più recenti sulla percorribilità della strada tra Taiz e Aden e sull’eventuale cessazione del blocco delle vie di rifornimento.
- Se dovete spostarvi sul posto, controllate prima della partenza la situazione dei singoli percorsi e le indicazioni di sicurezza, evitando di fare affidamento su informazioni non verificate sulla percorribilità.
- Seguite le notizie successive per capire in che modo le aree e le dimensioni dell’avvio dell’operazione e gli effettivi movimenti delle forze governative e degli Houthi corrispondano a quanto annunciato.
Riferimenti
- Altri articoli consultati: koreatimes.co.kr




















