Quando nel 1998 incontrai un rinoceronte di Sumatra in un centro di protezione nel Borneo malese, si stimava che nel mondo ne vivessero circa 300. Secondo il rapporto «Stato del rinoceronte» (“State of the Rhino”) del 2026 della Fondazione internazionale per il rinoceronte (국제코뿔소재단), oggi ne restano meno di 50, tutti in Indonesia. Si stima che anche i rinoceronti di Giava siano circa 50; anch’essi sono concentrati in un unico parco nazionale sull’isola indonesiana di Giava.

La crisi delle due specie non dipende soltanto dal numero ridotto di esemplari. I rinoceronti di Sumatra sono dispersi in diverse sottopopolazioni distribuite su due isole, per cui le possibilità che si incontrino possono essere scarse o nulle. I rinoceronti di Giava, invece, sono concentrati in un’unica area, e una catastrofe che colpisca il loro habitat potrebbe ripercuotersi sull’intera specie.

Contesto e quadro generale

Nella cultura popolare i rinoceronti sono spesso simboli di forza e resistenza, ma questa familiarità può indurre a sottovalutarne il numero effettivo e il rischio di estinzione. Tra le cinque specie di rinoceronte ancora esistenti, il rinoceronte di Sumatra e quello di Giava sono in pericolo critico. Le consistenze indicate nell’articolo sono stime, e il resoconto sottolinea quanto sia precaria la situazione, considerate la diminuzione di entrambe le specie e la distribuzione instabile delle loro popolazioni.

Circa 50 rinoceronti di Giava vivono nel Parco nazionale di Ujung Kulon (우중쿨론 국립공원), sull’isola di Giava. Secondo quanto riportato, le placche tettoniche convergono nei pressi del parco, rendendo la zona vulnerabile a terremoti e tsunami. Di conseguenza, una singola calamità naturale potrebbe minacciare l’intera popolazione, concentrata in un’unica area.

I rischi per il rinoceronte di Sumatra sono diversi. Le poche decine di esemplari rimasti vivono suddivise in varie sottopopolazioni, e la probabilità che gli esemplari selvatici si incontrino è bassa. L’articolo osserva inoltre che, se un esemplare non riesce a trovare un partner per la riproduzione, la sua linea genetica potrebbe non proseguire.

Che cosa significa questa notizia

Proteggere le due specie significa tutelare gli esemplari rimasti e creare le condizioni perché possano riprodursi. La gestazione di una femmina di rinoceronte di Sumatra dura circa 16 mesi e si conclude con la nascita di un solo cucciolo; possono poi passare diversi anni prima del parto successivo. Per questo, anche quando si registrano successi riproduttivi, non si può concludere che la popolazione crescerà rapidamente. Secondo l’articolo, anche l’infertilità è considerata un problema per alcuni rinoceronti.

Nel 1996, la Fondazione internazionale per il rinoceronte ha istituito il Santuario per il rinoceronte di Sumatra (수마트라코뿔소 보호구역) nel Parco nazionale di Way Kambas (와이캄바스 국립공원), sull’isola di Sumatra, per proteggere le popolazioni disperse di questa specie. Attualmente vi vivono 10 rinoceronti di Sumatra in condizioni di semi-cattività e sottoposti a gestione intensiva. Gli animali abitano in un vasto habitat di foresta naturale e ricevono un’alimentazione controllata, protezione e cure veterinarie regolari.

Grazie alla gestione riproduttiva, al monitoraggio e ad altre misure, nel santuario sono nati cinque cuccioli tra il 2012 e il 2023. Le autorità hanno inoltre annunciato due nuove gravidanze. A Ujung Kulon, sull’isola di Giava, le immagini delle fototrappole hanno confermato che negli ultimi anni sono nati fino a cinque cuccioli. Si tratta di risultati che dimostrano la continuità della riproduzione, ma non eliminano la vulnerabilità delle due specie, ciascuna delle quali conta pochi esemplari.

La nascita di un cucciolo è un segnale di speranza, ma restano i rischi legati all’isolamento delle popolazioni e alla vulnerabilità degli habitat alle catastrofi.

Per esempio, se un rinoceronte di Sumatra vive in un luogo dove ha pochissime possibilità di incontrare esemplari di altre sottopopolazioni, i successi riproduttivi ottenuti nel santuario non garantiscono opportunità di riproduzione anche a quell’animale. Si tratta di un’ipotesi che illustra gli effetti della dispersione delle popolazioni sulla riproduzione; l’articolo non indica la posizione né le condizioni di specifici esemplari selvatici. Per valutare i risultati delle misure di conservazione per le due specie, occorre quindi considerare non solo il numero delle nascite, ma anche la connessione tra le popolazioni e la sicurezza degli habitat.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • Il rapporto del 2026 della Fondazione internazionale per il rinoceronte riferisce che restano meno di 50 rinoceronti di Sumatra e che vivono tutti in Indonesia.
  • Restano circa 50 rinoceronti di Giava, tutti nel Parco nazionale di Ujung Kulon.
  • Nel Santuario per il rinoceronte di Sumatra vivono 10 esemplari in condizioni di semi-cattività e sottoposti a gestione intensiva.
  • Nel santuario sono nati cinque cuccioli tra il 2012 e il 2023 e le autorità hanno annunciato due nuove gravidanze.
  • Le immagini delle fototrappole hanno confermato che negli ultimi anni a Ujung Kulon sono nati fino a cinque cuccioli di rinoceronte di Giava.

Aspetti ancora da chiarire

  • L’articolo non illustra nel dettaglio i metodi di rilevamento usati per stimare la consistenza delle due specie né il margine di errore delle stime.
  • Sulla base del solo articolo non è possibile sapere se siano previsti ulteriori piani di protezione per collegare le popolazioni o ridurre il rischio di terremoti e tsunami a Ujung Kulon.

Che cosa dovrebbe verificare il lettore

  • Quando si leggono stime sulla consistenza di una popolazione, è necessario verificare se sono indicati anche il periodo di rilevamento, il metodo di calcolo e il margine di errore.
  • Di fronte ad annunci di nascite o gravidanze, è utile distinguere il numero di cuccioli confermati dalla stima della popolazione complessiva.
  • Nei prossimi aggiornamenti, sarà opportuno verificare se verranno precisati i piani per collegare le popolazioni di rinoceronte di Sumatra e per ridurre i rischi di catastrofi a Ujung Kulon.