All’alba di sabato, la Corea del Nord ha svolto un’esercitazione di lancio di un missile strategico a medio raggio verso il Mare Orientale; domenica, i media di Stato nordcoreani hanno riferito che Kim Jong Un aveva assistito all’evento. L’Agenzia centrale di stampa coreana (조선중앙통신) ha descritto l’obiettivo dell’esercitazione come l’addestramento delle unità missilistiche che impiegano sistemi d’arma strategici ipersonici. Kim Jong Un ha esortato a proseguire gli sforzi per aumentare la «letalità» delle armi offensive.

Il resoconto ha posto l’accento non solo sul lancio del missile in sé, ma anche sulla sua presentazione come parte dell’addestramento delle unità e del rafforzamento della deterrenza. Tuttavia, le dichiarazioni della Corea del Nord e le notizie rese pubbliche non bastano a valutare in modo indipendente le prestazioni effettive del missile o i suoi effetti militari.

Contesto

I media di Stato nordcoreani hanno riferito che l’esercitazione serviva ad affinare le capacità operative delle unità missilistiche e a valutare l’affidabilità, l’efficacia e l’operatività della deterrenza bellica. Per deterrenza si intende la capacità militare di esercitare una pressione tale da impedire all’avversario di scegliere di attaccare. La Corea del Nord ha quindi presentato il lancio non come un semplice test, ma come un’attività volta sia ad addestrare le unità all’impiego operativo sia a mostrare la propria capacità di deterrenza.

Secondo quanto riferito, Kim Jong Un ha giudicato che le unità missilistiche strategiche abbiano dimostrato di saper impiegare con competenza le principali armi offensive e di essere pronte a contrattaccare, potendo essere mobilitate quando necessario. Ha inoltre dichiarato che non si devono interrompere gli sforzi per far comprendere ripetutamente agli avversari l’affidabilità e la «letalità» dei mezzi d’attacco strategici. Ha spiegato che lo scopo di queste attività di addestramento è potenziare ulteriormente la deterrenza nordcoreana contro una guerra nucleare.

Anche le persone indicate come presenti all’evento hanno attirato l’attenzione. Secondo quanto riferito, le fotografie diffuse dai media nordcoreani mostravano sul luogo dell’esercitazione la figlia di Kim Jong Un, Ju Ae, sua moglie Ri Sol-ju e funzionari del Dipartimento dell’Industria delle Munizioni e dell’Amministrazione missilistica. La scena può suggerire che il lancio e l’addestramento delle unità siano stati allestiti anche come evento pubblico rivolto al pubblico interno, ma le sole fotografie non consentono di trarre conclusioni più precise sul ruolo o sulle intenzioni dei presenti.

Che cosa significa questa notizia

La scelta della Corea del Nord di descrivere il lancio come un’esercitazione delle unità missilistiche e una valutazione della deterrenza può essere interpretata come un tentativo di trasmettere il messaggio che le capacità di impiego delle armi vengono affinate ripetutamente. Le dichiarazioni di Kim Jong Un sottolineano in particolare la linea volta a rafforzare l’affidabilità e la capacità offensiva delle armi. Tuttavia, un simile annuncio non dimostra automaticamente il livello delle reali capacità operative.

Per chi segue le attività militari nordcoreane, anche in Corea del Sud, è importante distinguere il fatto del lancio dal significato che la Corea del Nord gli attribuisce. Per esempio, anche se Pyongyang sostiene di aver migliorato le prestazioni del missile, in assenza di dati dettagliati sul volo o di verifiche esterne è difficile considerare tale affermazione equivalente a una valutazione accertata delle prestazioni. Anche in questo resoconto sono stati riportati gli obiettivi dell’esercitazione e le direttive di Kim Jong Un, ma le informazioni dettagliate sul volo restano limitate.

Differenze tra i resoconti

I resoconti concordano in larga misura sui punti essenziali: l’esercitazione di lancio si è svolta all’alba di sabato verso il Mare Orientale e Kim Jong Un vi ha assistito. Alcuni hanno posto l’accento sugli obiettivi dell’esercitazione e sulla direttiva di Kim Jong Un di rafforzare la «letalità»; altri hanno fornito maggiori dettagli sulle fotografie diffuse dai media nordcoreani, sui presenti e sulle dichiarazioni relative all’esito del lancio.

Un resoconto ha riferito che, secondo i media nordcoreani, il missile ha colpito un bersaglio prestabilito a 1.000 km sul Mare Orientale. Si tratta di un’informazione attribuita alle dichiarazioni nordcoreane; il dato e il risultato non compaiono negli estratti di altri resoconti. I 1.000 km vanno quindi letti come una dichiarazione riportata dalla Corea del Nord, senza considerarli una distanza di volo o una prestazione verificate in modo indipendente.

Fatti accertati e aspetti ancora incerti

Fatti accertati

  • All’alba di sabato, la Corea del Nord ha svolto un’esercitazione di lancio di un missile strategico a medio raggio verso il Mare Orientale.
  • Domenica, i media di Stato nordcoreani hanno riferito che Kim Jong Un aveva assistito al lancio.
  • L’Agenzia centrale di stampa coreana (조선중앙통신) ha descritto l’obiettivo dell’esercitazione come l’addestramento delle unità missilistiche che impiegano sistemi d’arma strategici ipersonici.
  • Secondo quanto riferito, Kim Jong Un ha esortato a proseguire gli sforzi per rafforzare l’affidabilità e la «letalità» delle armi offensive.

Aspetti ancora incerti

  • Nei resoconti non sono indicate l’altitudine né la durata del volo del missile.
  • Non sono stati forniti elementi per verificare separatamente la dichiarazione nordcoreana secondo cui il missile avrebbe colpito il bersaglio prestabilito.
  • È difficile stabilire in quale misura l’esercitazione abbia dimostrato le reali capacità operative delle unità missilistiche o le prestazioni delle armi.
  • Le dichiarazioni riportate in estratto non permettono di verificare che cosa abbia detto Kim Jong Un dopo aver affermato che «è molto importante dimostrare».

Che cosa dovrebbe verificare il lettore

  • Nei prossimi resoconti, occorrerà verificare se saranno forniti dati sulla traiettoria o sull’esito del lancio confermati indipendentemente dalle dichiarazioni nordcoreane.
  • È necessario distinguere tra l’affermazione dei media nordcoreani secondo cui il missile avrebbe colpito un «bersaglio a 1.000 km» e le informazioni verificate tramite altre fonti.
  • Se saranno rese pubbliche ulteriori dichiarazioni, il contesto completo delle parole di Kim Jong Un potrà chiarire come descrive la politica nordcoreana di potenziamento degli armamenti.

Riferimenti