Lunedì il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che negoziare con gli Stati Uniti è «inutile», secondo quanto riferito dai media di Stato iraniani. Ha affermato di essere stato attaccato tre volte dopo i negoziati e ha sostenuto che gli Stati Uniti puntino a rovesciare la Repubblica islamica dell’Iran, anziché a dialogare. Le sue parole arrivano mentre le discussioni per porre fine alla guerra sono in stallo da mesi.

Si tratta della valutazione e delle affermazioni del presidente iraniano sui negoziati. Le notizie disponibili non consentono di verificare quando siano avvenuti né in cosa siano consistiti i tre attacchi da lui menzionati.

Contesto

Secondo quanto riferito, la guerra in Medio Oriente è iniziata alla fine di febbraio, quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco a sorpresa contro l’Iran. Al momento dell’inizio degli attacchi, Stati Uniti e Iran stavano negoziando sul programma nucleare iraniano. Il dialogo che si protraeva da prima della guerra e i successivi scontri militari si intrecciano così come fasi diverse dello stesso evento.

A giugno le parti in conflitto hanno concordato un memorandum d’intesa che delineava un quadro per una soluzione permanente del conflitto. Tuttavia, dopo gli attacchi iraniani contro le navi nello Stretto di Hormuz, le operazioni militari statunitensi sono riprese e, secondo quanto riferito, i progressi verso la fine della guerra sono rimasti in stallo per mesi. Il fatto che i combattimenti siano ripresi nonostante il memorandum mostra che la sola esistenza di un’intesa non è bastata a porre fine al conflitto.

Che cosa significa questa notizia

Le parole di Pezeshkian rivelano la sfiducia iraniana sulla possibilità di proseguire i negoziati. Tuttavia, la dichiarazione di un presidente non basta a concludere che i negoziati tra Stati Uniti e Iran siano ufficialmente terminati. Ciò che si può confermare al momento è la sua affermazione secondo cui vi sarebbero stati attacchi dopo i negoziati e quanto riportato sullo stallo, da mesi, delle discussioni per porre fine alla guerra.

Per discutere una soluzione diplomatica è necessario avere fiducia nella possibilità che il dialogo continui. Se una delle parti definisce i negoziati stessi inutili, può diventare più difficile affrontare le condizioni per riprenderli o le questioni relative all’attuazione degli accordi. È una possibilità che si può considerare alla luce delle dichiarazioni e dell’attuale stallo, ma non determina l’esito di eventuali futuri negoziati.

Per esempio, anche se le due parti tornassero a dialogare, potrebbe restare incerto se il confronto porterà alla fine della guerra, qualora non venissero chiariti i dubbi sugli attacchi e sul rispetto degli impegni. Le notizie non riportano condizioni specifiche di un accordo o un calendario per eventuali colloqui successivi che possano risolvere questi dubbi.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • Secondo quanto riferito dai media di Stato iraniani, lunedì Pezeshkian ha dichiarato che negoziare con gli Stati Uniti è «inutile».
  • Ha affermato di essere stato attaccato tre volte dopo i negoziati.
  • Secondo quanto riferito, la guerra è iniziata alla fine di febbraio con un attacco a sorpresa di Stati Uniti e Israele contro l’Iran; in quel momento Stati Uniti e Iran stavano negoziando sul programma nucleare.
  • A giugno le parti in conflitto hanno concordato un memorandum d’intesa che delineava un quadro per una soluzione permanente, ma le operazioni militari statunitensi sono riprese dopo gli attacchi iraniani contro le navi nello Stretto di Hormuz.
  • Secondo quanto riferito, i progressi verso la fine della guerra sono in stallo da mesi.

Aspetti ancora da chiarire

  • A quali attacchi si riferiva Pezeshkian quando ha parlato dei tre attacchi avvenuti dopo i negoziati, e quando si sono verificati?
  • Quali sono i termini specifici del memorandum d’intesa di giugno e chi sono i firmatari?
  • Che cosa conteneva il passaggio sui negoziati che si interrompeva alla fine del resoconto, e qual è lo stato attuale dei negoziati?

Che cosa dovrebbero seguire i lettori

  • Nei prossimi resoconti sarà utile verificare se verranno precisati il momento e i bersagli dei tre attacchi menzionati da Pezeshkian.
  • Ulteriori informazioni sui firmatari e sui termini del memorandum d’intesa di giugno, nonché sulle circostanze in cui le operazioni militari sono riprese dopo l’intesa, possono aiutare a capire che cosa abbia bloccato i negoziati.
  • È necessario distinguere la ripresa dei negoziati dai progressi verso la fine della guerra. Anche se il dialogo ripartisse, ciò non significherebbe di per sé che il conflitto sia risolto.