Il 3, ora locale, durante un comizio per le elezioni di metà mandato in Ohio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di «andare molto d’accordo» con il leader nordcoreano Kim Jong-un e ha aggiunto che, se qualcuno possiede 112 missili nucleari, è meglio andarci d’accordo. Ha inoltre osservato che non sarebbe forse opportuno mantenere buoni rapporti con i leader di grandi potenze nucleari, spiegando così perché abbia buoni rapporti con il presidente cinese Xi Jinping. Tuttavia, non ha illustrato in modo dettagliato le informazioni alla base del numero «112».

Il punto centrale della dichiarazione non è tanto la cifra in sé, quanto il modo in cui va interpretata. Poiché è stata pronunciata subito dopo il riferimento a Kim Jong-un, può essere letta come un’allusione alle capacità nucleari della Corea del Nord. Ma una dichiarazione priva di basi rese pubbliche non può essere considerata una conferma del numero di ordigni posseduti.

Contesto e quadro generale

Lo scorso agosto il presidente Trump aveva già affermato che Kim Jong-un possedeva «57 armi nucleari molto potenti». Anche allora, le basi del calcolo non erano state rese pubbliche. Sia «112» questa volta sia «57» in agosto sono cifre citate dal presidente Trump, ma, sulla base delle informazioni riportate, non è possibile stabilire da quali dati o metodi di calcolo derivino.

Le stime sulle dimensioni dell’arsenale nucleare nordcoreano variano a seconda dell’istituzione e della valutazione. Lo scorso agosto, durante una seduta plenaria della Commissione per la difesa nazionale (국방위원회), Ahn Gyu-baek, allora ministro della Difesa (국방부), ha dichiarato che, secondo le analisi di istituti di ricerca sudcoreani, si ritiene che la Corea del Nord possieda in genere tra 80 e 120 armi nucleari; ha però aggiunto che è molto difficile indicare una cifra esatta. A giugno, lo Stockholm International Peace Research Institute (스톡홀름국제평화연구소, SIPRI) ha stimato, nell’«Annuario SIPRI 2026» (시프리 2026년 연감), pubblicato quel mese, che a gennaio la Corea del Nord possedesse circa 60 testate nucleari, 10 in più rispetto all’anno precedente.

«Arma nucleare», «testata nucleare» e «missile nucleare» non sono espressioni intercambiabili. Una testata nucleare è un dispositivo esplosivo nucleare, mentre un missile è un mezzo che può trasportarlo. Poiché non è noto se le cifre riportate si riferiscano allo stesso oggetto e siano state calcolate secondo gli stessi criteri, disporre 57, 60, 80-120 e 112 come se fossero i dati di un’unica classifica può generare equivoci.

Anche lo scorso 29, il presidente Trump aveva definito Kim Jong-un «un mio amico», affermando di essere quasi l’unica persona al mondo che piace a Kim e di ricambiare il sentimento. Anche la dichiarazione attuale è stata pronunciata nel contesto di un’enfasi sui rapporti personali con i leader delle potenze nucleari, non come semplice indicazione di una cifra sulle capacità nucleari.

Che cosa significa questa notizia

Per i lettori sudcoreani è importante distinguere le valutazioni sulle reali capacità nucleari della Corea del Nord dalle espressioni diplomatiche del presidente degli Stati Uniti. È confermato che Trump ha citato il numero di missili nucleari, ma, in mancanza di basi rese pubbliche, la sola cifra non consente di stabilire le dimensioni dell’arsenale nordcoreano. D’altra parte, il fatto che le stime delle diverse istituzioni divergano non significa che la Corea del Nord non abbia capacità nucleari o che queste siano limitate. Mostra invece quanto sia difficile determinarne con esattezza le quantità sulla base delle informazioni pubbliche.

Questa distinzione è importante anche per interpretare le dichiarazioni diplomatiche. Il presidente Trump ha sottolineato di avere buoni rapporti con Kim Jong-un e ha detto che è auspicabile mantenere buoni rapporti con i leader delle potenze nucleari. Pertanto, il «112» va considerato una cifra citata nel contesto di quella dichiarazione, più che una stima verificata. Tuttavia, il fatto che la cifra sia stata usata per parlare di relazioni diplomatiche non ne conferma la veridicità.

Per esempio, se un lettore volesse usare il «112» per valutare a quale livello si collochino le capacità nucleari nordcoreane, dovrebbe innanzitutto verificare se la cifra si riferisca alle testate nucleari, all’insieme delle armi nucleari o ai missili, cioè ai mezzi di trasporto. Dovrebbe poi controllare se siano stati resi noti la data a cui si riferisce la stima e la fonte delle informazioni. Le notizie disponibili al momento non rispondono a queste domande.

Differenze tra quanto riportato dalle testate

Le notizie in coreano riferiscono la dichiarazione sui «112 missili nucleari» e il fatto che le basi della cifra non siano state rese pubbliche; riportano inoltre la dichiarazione di agosto sui 57, l’analisi di istituti di ricerca sudcoreani e la stima del SIPRI. I contenuti forniti delle notizie in inglese, invece, si concentrano sulle parole pronunciate durante il comizio, secondo cui Trump va d’accordo con Kim Jong-un, e sull’enfasi posta sui rapporti con i leader delle potenze nucleari. I testi originali in inglese forniti non menzionano la dichiarazione sui «112» né le stime delle diverse istituzioni.

Si tratta di una differenza nell’ambito trattato dai testi originali forniti. Poiché il testo originale in inglese non smentisce quella cifra né ne indica un’altra, non vi sono elementi per concludere che le due notizie abbiano espresso valutazioni divergenti sulla sua veridicità.

Fatti accertati e aspetti ancora incerti

Fatti accertati

  • Il 3, ora locale, durante un comizio per le elezioni di metà mandato in Ohio, il presidente Trump ha detto di avere buoni rapporti con Kim Jong-un e ha citato «112 missili nucleari».
  • Non ha illustrato in modo dettagliato le informazioni alla base della cifra di 112.
  • Lo scorso agosto il presidente Trump aveva parlato di «57 armi nucleari»; anche allora le basi del calcolo non erano state rese pubbliche.
  • Ahn Gyu-baek, ex ministro della Difesa, ha menzionato sia la stima di 80-120 ordigni basata sulle analisi di istituti di ricerca sudcoreani sia i limiti nella determinazione di una cifra esatta.
  • Il SIPRI ha stimato che a gennaio la Corea del Nord possedesse circa 60 testate nucleari.

Aspetti ancora incerti

  • Quali informazioni e metodi di calcolo abbia usato il presidente Trump per indicare la cifra di 112.
  • Quante armi nucleari e quante testate nucleari possieda effettivamente la Corea del Nord.
  • Se le diverse cifre riportate si riferiscano allo stesso tipo di arma e allo stesso momento di riferimento.

Che cosa dovrebbe verificare il lettore

  • Verificare a quale oggetto si riferisca la cifra: «armi nucleari», «testate nucleari» o «missili nucleari».
  • Nel confrontare le stime, controllare non solo il nome dell’istituzione, ma anche se siano stati resi noti il momento di riferimento e le basi del calcolo.
  • Leggere le dichiarazioni diplomatiche dei leader politici e le stime delle capacità nucleari fornite dalle istituzioni come tipi diversi di informazione.

Riferimenti