Tuttavia, non tutti gli ospedali adottano gli stessi criteri. Alcuni applicano le tariffe ordinarie e, persino all’interno dello stesso sistema ospedaliero universitario, la sede principale dell’Ospedale dell’Università Nazionale di Busan applica la tariffa internazionale, mentre l’Ospedale di Yangsan (양산병원) applica le tariffe ordinarie.
Contesto
La tariffa internazionale è in genere il criterio tariffario applicato agli stranieri che si recano in Corea per ricevere cure, come i turisti medici, e ai pazienti non coperti dall’assicurazione, coreani o stranieri. Per pazienti non coperti dall’assicurazione si intendono quelli che non beneficiano della copertura assicurativa sanitaria. Poiché gli ospedali stabiliscono autonomamente a chi prestare le cure e quali tariffe applicare, anche i criteri adottati per gli immigrati irregolari possono variare da un ospedale all’altro.
L’ufficio del deputato Kim Yoon (김 의원실) ha confrontato i costi delle cure sostenuti tra il 2023 e il 2025 dai pazienti stranieri degli ospedali universitari nazionali (국립대병원) con quelli degli utenti del programma di assistenza sanitaria per gli stranieri vulnerabili (취약 외국인 의료지원 프로그램). Ha preso in esame le 20 categorie diagnostiche per le quali il programma aveva erogato gli importi di assistenza più elevati, escludendo quelle con meno di 5 pazienti. Tra le 13 categorie diagnostiche ambulatoriali rimaste, la spesa media totale per le cure per paziente era di circa 2,03 milioni di won per i pazienti stranieri degli ospedali universitari nazionali e di 1,24 milioni di won per gli utenti del programma. La differenza tra le medie era di circa 1,6 volte.
Tuttavia, questi numeri non devono essere interpretati come la differenza effettiva dei costi dovuta all’applicazione della tariffa internazionale agli immigrati irregolari. Il gruppo di pazienti degli ospedali universitari nazionali usato per il confronto non era composto esclusivamente da immigrati irregolari e l’analisi non teneva conto della gravità delle malattie, delle prestazioni ricevute o delle differenze tra tipologie di ospedale. Di conseguenza, sulla sola base dello scarto medio rilevato non è possibile stabilire quanto la tariffa internazionale abbia contribuito alla differenza.
Che cosa significa questa notizia
Se i criteri tariffari variano da un ospedale all’altro, la tariffa applicata può cambiare a seconda della struttura a cui il paziente si rivolge. Poiché l’applicazione della tariffa internazionale potrebbe aumentare l’onere per i pazienti vulnerabili, è necessario valutare se sia opportuno applicare gli stessi criteri soltanto in ragione della nazionalità straniera. D’altra parte, i dati disponibili non permettono di stabilire quanto la tariffa internazionale comporti effettivamente un onere aggiuntivo per tutti i pazienti.
Il deputato Kim Yoon ha affermato che applicare uniformemente la tariffa internazionale a tutti gli stranieri potrebbe danneggiare i pazienti vulnerabili ai costi sanitari e che i criteri dovrebbero essere rivisti tenendo conto delle ragioni per cui si ricevono le cure e della situazione economica. Si può interpretare questa proposta non come una contestazione della necessità della tariffa internazionale in sé, ma come una domanda sulla necessità di criteri che non trattino allo stesso modo i pazienti venuti per curarsi e quelli economicamente vulnerabili.
Per esempio, se un immigrato irregolare si rivolge a un ospedale per ricevere cure, il criterio tariffario applicato può variare da una struttura all’altra. Tuttavia, questo esempio non consente di calcolare né l’importo effettivamente addebitato né la differenza tra i due criteri.
Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire
Fatti accertati
- La sede principale dell’Ospedale dell’Università Nazionale di Busan, l’Ospedale dell’Università Nazionale di Seoul e l’Ospedale dell’Università Nazionale di Jeonnam hanno comunicato all’ufficio del deputato Kim Yoon che applicano di norma la tariffa internazionale alle cure degli immigrati irregolari.
- Alcuni ospedali applicano le tariffe ordinarie e i criteri adottati dalla sede principale dell’Ospedale dell’Università Nazionale di Busan e dall’Ospedale di Yangsan sono diversi.
- Nelle 13 categorie diagnostiche ambulatoriali esaminate nei dati del 2023-2025, la spesa media totale per le cure per paziente era di circa 2,03 milioni di won per il gruppo di pazienti stranieri e di 1,24 milioni di won per gli utenti del programma di assistenza.
- I gruppi di pazienti messi a confronto non erano composti esclusivamente da immigrati irregolari e l’analisi non teneva conto delle differenze nella gravità delle malattie, nelle prestazioni ricevute o nelle tipologie di ospedale.
Aspetti ancora da chiarire
- Qual è la differenza concreta, voce per voce, tra le tariffe internazionali e quelle ordinarie?
- Quanti immigrati irregolari ci sono tra i pazienti a cui viene applicata la tariffa internazionale e qual è la spesa media effettivamente addebitata loro?
- È previsto di modificare i criteri applicati dai singoli ospedali o di ammettere eccezioni?
Che cosa dovrebbe verificare il lettore
- Prima di ricevere le cure, è opportuno chiedere all’ospedale quali criteri tariffari applica agli immigrati irregolari e quale sia il costo previsto.
- Poiché i criteri possono variare da una struttura all’altra anche all’interno dello stesso sistema ospedaliero universitario, è importante verificare quelli applicati dall’ospedale specifico a cui ci si rivolgerà.
- Se si intende usufruire del programma di assistenza, non si dovrebbe dedurre l’idoneità individuale o l’onere effettivo basandosi soltanto sui costi medi rilevati in questo confronto: occorre verificare le condizioni di accesso al programma e se sia applicabile presso l’ospedale in questione.



















