Il Ministero della Giustizia (법무부) ha annunciato un piano per ridurre l’onere della prova delle risorse economiche destinate alle tasse universitarie e alle spese di sostentamento per gli studenti internazionali con una buona conoscenza del coreano e ampliare i percorsi per ottenere un visto che consenta di cercare lavoro, lavorare e soggiornare a lungo termine dopo gli studi. Tra le misure proposte figura l’esenzione dall’obbligo di dimostrare separatamente la propria capacità economica per gli studenti internazionali che abbiano almeno il livello 4 del TOPIK o abbiano completato il livello 4 del Programma di integrazione sociale (사회통합프로그램). Si intende inoltre introdurre un percorso di visto per un periodo di studio Gap Year e semplificare le norme sul lavoro part-time.

Il piano non è un insieme di norme definitive né una guida a misure già in vigore: si tratta di proposte presentate dal governo. Le misure che rientrano nelle competenze del Ministero della Giustizia inizieranno a essere attuate quest’anno; le proposte che richiedono il coordinamento con altri ministeri saranno definite dopo ulteriori discussioni a livello governativo.

Contesto

Il numero di studenti internazionali che vivono in Corea è passato da circa 200.000 nel 2022 a oltre 300.000 l’anno scorso e ha raggiunto circa 350.000 ad agosto. Le proposte sono il risultato di circa cinque mesi di discussioni, avviate dopo la costituzione, in aprile, di un organismo consultivo pubblico-privato con la partecipazione di esperti dei settori dell’istruzione superiore, delle politiche educative e dell’immigrazione.

Il Ministero della Giustizia ha dichiarato che intende orientare le politiche non solo all’attrazione degli studenti internazionali, ma anche al sostegno durante il percorso formativo, nell’accesso al lavoro e nell’insediamento a lungo termine. In altre parole, l’intenzione è rivedere sia i requisiti economici previsti al momento dell’iscrizione, sia le condizioni per lavorare durante gli studi e i percorsi per cercare un impiego e lavorare dopo la laurea.

L’esenzione dalla prova delle risorse economiche non è proposta per tutti gli studenti internazionali. I requisiti annunciati sono il livello 4 o superiore del TOPIK oppure il completamento del livello 4 del Programma di integrazione sociale. Parallelamente, il governo intende ampliare il sistema che impone ai richiedenti sottoposti a controlli più rigorosi, perché considerati a rischio elevato di permanenza oltre la scadenza del visto o di lavoro non autorizzato, di depositare per un determinato periodo su un conto bancario i fondi destinati agli studi. È quindi importante verificare se, oltre a soddisfare i requisiti linguistici, si rientra anche nella categoria sottoposta a questo tipo di controllo.

Che cosa significa questa notizia

Al momento della richiesta del visto di studio, i requisiti relativi alla prova delle risorse economiche potrebbero cambiare; durante gli studi potrebbero essere modificati i requisiti per il lavoro part-time e le relative procedure documentali. Per i laureati si prevede di differenziare da 1 a 3 anni il periodo di soggiorno con visto per la ricerca di lavoro, in base alla conoscenza del coreano e alla preparazione professionale. Si intende inoltre istituire un percorso che consenta agli studenti di discipline scientifiche e ingegneristiche che soddisfino determinati requisiti di passare al visto di lavoro E-7 e lavorare in settori designati, compreso il manifatturiero.

È inoltre allo studio il «K-Tech Master Visa» per i laureati dei corsi di master in tecnologie specialistiche. Se realizzato secondo l’indirizzo indicato dal Ministero della Giustizia, il piano rappresenterebbe un tentativo di tracciare un percorso che vada dagli studi al lavoro e al soggiorno a lungo termine. Tuttavia, l’annuncio del nome di un visto non significa che siano già stati definiti i requisiti di ammissibilità o le procedure di richiesta.

L’effettiva applicazione delle misure dipende però dalla data di entrata in vigore e dai requisiti dettagliati: non si dovrebbe quindi dare per scontato che l’esenzione o il periodo di soggiorno siano garantiti sulla sola base delle proposte annunciate.

Informazioni sui programmi e sul sostegno correlati

Secondo la guida interna sui visti, il visto di studio (D-2) è una categoria di soggiorno destinata agli stranieri che intendono seguire corsi regolari o svolgere ricerche specifiche presso istituti di istruzione superiore, a partire dagli istituti professionali, o presso istituti di ricerca accademica, purché soddisfino i requisiti previsti. Tra i documenti attualmente indicati per la richiesta del visto di studio figurano prove della disponibilità di fondi equivalenti alle tasse universitarie e alle spese di soggiorno per un anno. L’esenzione dalla prova delle risorse economiche prevista dal piano governativo è una proposta che mira ad applicare diversamente questo requisito ai richiedenti che soddisfano determinati standard di conoscenza del coreano; prima della sua entrata in vigore, occorre quindi verificare la data della propria richiesta e l’eventuale ammissibilità.

Anche il lavoro part-time durante gli studi non è autorizzato automaticamente. In base alla guida, gli studenti internazionali possono lavorare solo dopo aver ottenuto un’autorizzazione; il numero di ore consentite e le condizioni variano in funzione, tra l’altro, della conoscenza del coreano e dei risultati accademici. Per la richiesta possono essere necessari la carta di registrazione per stranieri, il passaporto, un certificato dei voti o della frequenza, documenti che attestino le competenze linguistiche, il modulo di conferma del lavoro part-time e il contratto di lavoro. Se cambia il datore di lavoro o il luogo di lavoro, potrebbe essere necessario ottenere una nuova autorizzazione. Iniziare a lavorare prima di aver verificato le condizioni dell’autorizzazione o violarle può comportare conseguenze negative.

Il visto per la ricerca di lavoro (D-10) prevede attività e requisiti diversi a seconda della categoria, per esempio per chi cerca un impiego in una professione qualificata o si prepara ad avviare un’attività. La guida elenca documenti che attestano i requisiti, come titoli di studio o punteggi secondo un sistema a punti, un piano delle attività e documenti relativi al luogo di soggiorno e alle spese di sostentamento. La differenziazione della durata del soggiorno per i laureati annunciata dal Ministero della Giustizia potrebbe modificare questi percorsi di ricerca di lavoro già esistenti, ma non è ancora stato indicato come verranno valutate la conoscenza del coreano e la preparazione professionale.

Il Ministero della Giustizia intende istituire cinque centri di supporto per i visti e il soggiorno degli studenti internazionali presso gli uffici regionali dell’immigrazione (출입국사무소), in modo da gestire in un unico luogo le richieste di visto e le procedure correlate. Ha inoltre annunciato che predisporrà una piattaforma online con informazioni sul cambio di categoria di soggiorno in base ai requisiti e liste di controllo per professione relative ai visti di lavoro. Sarà necessario verificare separatamente quando i centri e i servizi informativi diventeranno effettivamente accessibili.

Differenze tra le notizie pubblicate

Le notizie riportano descrizioni diverse dei criteri attuali relativi alla durata del visto per la ricerca di lavoro dei laureati. Secondo una fonte, il nuovo piano differenzierà da 1 a 3 anni la durata del soggiorno con visto D-10 in base alla conoscenza del coreano e alla preparazione professionale dei laureati. Un’altra riferisce che la nuova misura concederà fino a 3 anni ai laureati STEM e ai lavoratori qualificati, mentre l’attuale criterio generale è di 1-2 anni. La guida interna sui visti indica che, in linea di principio, la durata concessa ogni volta è di massimo 1 anno e che il limite massimo, comprese le proroghe, è di 3 anni o di 1 anno, a seconda dei requisiti. Poiché l’ambito e le modalità di distinzione non coincidono, è difficile considerare i dettagli del nuovo sistema come norme già vigenti.

Anche i parametri di confronto sul numero degli studenti internazionali sono presentati in modo diverso. Una fonte afferma che il numero è passato da circa 200.000 nel 2022 a oltre 300.000 l’anno scorso, raggiungendo circa 350.000 ad agosto; un’altra riporta un aumento da 17.000 circa vent’anni fa a oltre 350.000 nell’autunno di quest’anno. Si tratta di cifre basate su periodi di riferimento diversi.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • Come requisito per l’esenzione dalla prova delle risorse economiche sono stati indicati il livello 4 o superiore del TOPIK oppure il completamento del livello 4 del Programma di integrazione sociale.
  • Si intende semplificare i requisiti per il lavoro part-time concentrandosi sulla conoscenza del coreano e sui risultati accademici, innalzando però al livello 3 il requisito linguistico del Programma di integrazione sociale.
  • Si prevede di differenziare da 1 a 3 anni la durata del soggiorno con visto D-10 in base alla conoscenza del coreano e alla preparazione professionale dei laureati.
  • Il piano comprende un percorso per il passaggio al visto E-7 per gli studenti di discipline scientifiche e ingegneristiche che soddisfino determinati requisiti, il K-Tech Master Visa e un visto Gap Year.
  • Si prevede di istituire cinque centri di supporto per gli studenti internazionali presso gli uffici regionali dell’immigrazione.

Aspetti ancora da chiarire

  • Quando entrerà in vigore l’esenzione dalla prova delle risorse economiche per gli studenti internazionali che soddisfano i requisiti di conoscenza del coreano.
  • Quali saranno i requisiti specifici per la richiesta del visto Gap Year e la durata del soggiorno consentita.
  • Quali saranno i requisiti dettagliati e le procedure di richiesta del K-Tech Master Visa.
  • In base a quali criteri verranno valutate la conoscenza del coreano e la preparazione professionale nel determinare la durata del visto D-10.

Che cosa dovrebbero verificare i lettori

  • Quando richiedete o rinnovate un visto di studio, verificate se l’esenzione dalla prova delle risorse economiche è effettivamente entrata in vigore e se si applica ai vostri risultati linguistici e alla vostra storia di soggiorno. Il solo annuncio del piano non modifica la documentazione attualmente richiesta.
  • Iniziate un lavoro part-time solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione e verificate se è necessario richiederne una nuova in caso di cambiamento del luogo di lavoro o del datore di lavoro. È prudente controllare anche i documenti e le condizioni indicati nella guida per i visti di studio prima di presentare la richiesta.
  • Se intendete cercare lavoro o lavorare dopo la laurea, verificate innanzitutto i requisiti e le attività consentite dai visti D-10 ed E-7 attualmente in vigore, quindi consultate le informazioni sull’immigrazione per sapere se sono state annunciate la data di attuazione e le condizioni dettagliate dei nuovi percorsi.

Riferimenti